La grave perdita di potere di acquisto da parte delle famiglie (-13,4% dal 2008) sarà così ulteriormente alimentata dalla mancanza di reddito, continuando ad incidere in maniera negativa sull’andamento dei consumi. È la drammatica spirale depressiva lungo la quale la nostra economia si avvita ormai da anni. Per questo è urgente che il Governo intervenga, seriamente ma soprattutto concretamente per una ripresa dell’occupazione, in particolar modo quella giovanile.
È impensabile che, come avviene oggi, giovani senza lavoro siano costretti a tornare a casa con i genitori o ad essere “mantenuti” da nonni e parenti. Bisogna restituire un futuro ai giovani ed all’intero Paese, facendo ripartire gli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca, avviando un piano per la valorizzazione ed il miglioramento dell’offerta turistica, nonché allentando il patto di stabilità con gli enti locali per consentire opere di modernizzazione, messa in sicurezza e realizzazione di infrastrutture.































