“Penso sia necessario avere una mappa geografica e geologica di tutte le aree della nostra regione che sono fortemente a rischio di dissesto. Ad oggi, ad esempio, conosciamo soltanto quelle aree già colpite da eventi calamitosi, o quei territori che saranno appunto monitorati e controllati e finanziati dal governo per la messa in sicurezza. Ma accade sempre più spesso che una pioggia insistente o improvvisa generino danni ingenti a territori che mai sono stati presi in considerazione. E’ per questo che io penso ad un lavoro sinergico tra Regione e Comuni, attraverso l’utilizzo di geologi ed esperti già in funzione presso le strutture pubbliche o tutti quegli enti regionali e territoriali (Arpa, Agenzia di Protezione Civile, Corpo Forestale dello Stato, ecc…), per mettere a punto una mappa dei territori maggiormente a rischio di dissesto idrogeologico e in modo così da prevenire, in caso di accertate precipitazioni che metterebbero a rischio la comunità ed il territorio stesso, gravi danni alla regione.”
“Basterebbe davvero poco per evitare che tante catastrofi che abbiamo visto verificarsi di recente ci prendano alla sprovvista e, soprattutto, cambino definitivamente il corso della vita dei nostri corregionali. Una mappatura del territorio potrebbe essere un efficace aiuto alla prevenzione del rischio”.































