di Tonino Atella
Accade a quanti inciampano contro i dossi in plastica sistemati sulle strade urbane per segnalare la sosta dei veicoli, ma oggi inutili e pericolosi non essendo mai entrato in funzione il servizio specifico.

C’è un consistente e potenzialmente pericoloso -tant’è gl’incidenti già verificatisi in danno dei cittadini-problema sociale a Venafro che potrebbe risolversi in poche ore di una sola giornata lavorativa, e con l’ausilio di un comune giravite, e che invece persiste e minaccia continuamente l’incolumità dei perdoni, soprattutto delle persone avanti negli anni. Trattasi dei micidiali, seppure ridotti in altezza (all’incirca dieci centimetri), dossi neri di plastica installati anni addietro all’interno delle zone blu per i parcheggi delle auto sulle principali strade e piazze cittadine per segnalare la sosta ad una ipotetica centrale che si sarebbe dovuta collocare nel comando della polizia municipale, centrale però rimasta solo nelle intenzioni e quindi puramente ipotetica non avendo mai proceduto alla sua installazione la società privata extramolisana appaltatrice del servizio dei parcheggi nelle strisce blu. E così, mancando la predetta centrale giammai installata, i pedoni venafrani si ritrovano oggi loro malgrado alle prese con siffatti inutili ma micidiali dossi di plastica, contro i quali non poche persone sono già andate ad inciampare, finendo rovinosamente per le terre. E tra costoro, si vuole, non sarebbero mancati quelli che avrebbero hanno deciso di “bussare” al Comune per essere risarciti di conseguenze fisiche riportate. Sul tema, un professionista pensionato: “L’altro giorno ero in strada -afferma l’uomo- quanto sono inciampato contro uno di tali micidiali ed inutili dossi. Sono rimasto in piedi per miracolo, ma mi risulta che tanti anziani sono finiti purtroppo a terra a seguito di simile inconveniente. A quel punto mi sono inchinato ed ho cercato di rimuovere con le mani il pericoloso dosso, riuscendovi solo in parte ed alla fine desistendo. Vista la loro persistente e datata inutilità, mi chiedo: che si aspetta a rimuoverli del tutto, in modo da garantire l’incolumità dei pedoni ?”. Puntuali al riguardo tesi contrarie degli immancabili “sapientoni”, che la massa comunque non condivide affatto. “I pedoni devono procedere sui marciapiedi -afferma chi è convinto di sapere tanto … – e non in mezzo alla strada, dove ci sono i dossi contro cui si può inciampare e finire rovinosamente a terra !”. La replica del professionista di cui innanzi : “Già, ma se si deve attraversare la strada? Lo si fa saltando o procedendo a zig/zag tra siffatti pericolosi ed inutili dossi ? No, vanno rimossi senz’altro tali ostacoli, vista la loro persistente inutilità”. Allora? Si tolgono o non si tolgono ? Se utili ed utilizzati, restino pure perché danno un servizio. Se inutili, inutilizzati ed inservibili, come accade da anni, di grazia che ci stanno a fare ? Solo per far inciampare e lasciar cadere a terra chi attraversa la strada ? Assolutamente tanto non deve più avvenire, per cui … “olio di gomito” e finalmente si rimuovano così da garantire massima sicurezza ed incolumità ai pedoni venafrani, in primis agli anziani ambosessi. Che tanto avvenga, sono in tanti ad aspettarlo !






























