Al termine dell’audizione è venuto fuori l’impossibilità di assicurare la mobilità in deroga a chi ha già ha usufruito per 24 mesi di tale istituto, salvo applicare la delibera collegata al bilancio regionale per gli ultracinquantacinquenni che impegna la Giunta a reperire propri fondi per tale scopo ( si veda la proposta di impegnare su tale capitolo parte dei 5 milioni rivenienti dal contenzioso con la Cassa di Risparmio Molisana ).
Altra questione da approfondire è la possibilità di anticipare il periodo di copertura del reddito per gli aventi diritto dal 1° luglio 2012 ai mesi precedenti, nel limite delle disponibilità di risorse ma stabilendo la priorità delle fasce più deboli prive di qualsiasi entrata rispetto a chi gode di cassa integrazione o redditi di lavoro.
E sul fronte della tutela delle persone più fragili che non riescono a trovare impiego, ho sollecitato la Regione Molise a revocare il bando per la selezione di 19 unità di profilo B1 a tempo determinato presso la Protezione Civile, perché la legge nazionale già tutela le categorie protette. Per figure professionali simili basta attingere alle graduatorie riservate che si trovano presso i Centri per l’impiego, senza inventarsi commissioni d’esame che ledono la dignità umana degli iscritti al collocamento obbligatorio, prima che i loro diritti contrattuali.
Da ultimo è singolare che a pulire gli uffici della Regione Molise debba essere una società casertana che ha preso il sub-appalto da una ditta di Bari. Ed è ancora più stravagante che questa attività costa alla Regione 2,2 milioni di euro in 4 anni, molto più che in passato e con una condizione contrattuale dei lavoratori assolutamente umiliante.
L’emergenza lavoro è una sfida tremenda ma sarebbe già un primo passo se la Regione avviasse un percorso virtuoso assicurando un reddito prioritariamente a chi non ce l’ha coi 10 milioni di euro giunti dal Governo, rispettasse la legge sul collocamento obbligatorio facendo scorrere le 19 assunzioni dalle liste dell’Ufficio del Lavoro, e riuscisse a tutelare il personale della SPLENDOR Spa di Casagiove (CE) che pulisce le sedi della stessa Regione in condizioni proibitive.






























