di Redazione
Un viaggio nell’Italia meno conosciuta e più sorprendente tra i luoghi ai primi posti della classifica provvisoria del 13° censimento del FAI. Il “luogo del cuore” al primo posto della classifica provvisoria è la Chiesa di Sant’Antonio di Padova a Valle di Ripalimosani (CB),edificio del XVII secolo che, nonostante alcuni lavori di restauro negli anni ’60 e nel 2000, presenta ancora criticità. La denominazione popolare “a Valle” deriva dalla sua collocazione al di fuori del centro abitato, in una posizione più bassa rispetto al borgo storico, e permette anche a distinguerla dall’altra chiesa dedicata a Sant’Antonio presente nel paese. L’edificio, realizzato nel XVII secolo, reca sulla facciata la data 1647, tradizionalmente associata alla sua consacrazione. Si sviluppa su più livelli, con ambienti destinati alla sacrestia e all’abitazione dei sacerdoti. L’altare maggiore ospita la statua di Sant’Antonio di Padova, probabilmente risalente al XVII secolo, mentre un secondo altare custodisce la statua di San Gaetano affiancata da tele raffiguranti Sant’Alessio e Santa Lucia. La vicenda della chiesa è strettamente legata alle trasformazioni del territorio avvenute nel Novecento: oggi l’edificio si trova infatti al di sotto del Viadotto Ingotte, realizzato negli anni Settanta. La sua collocazione rende il luogo particolarmente singolare e contribuisce a raccontare il complesso rapporto tra tutela del patrimonio e sviluppo infrastrutturale. Un importante restauro è stato realizzato negli anni Sessanta, mentre ulteriori lavori di recupero sono stati eseguiti intorno al 2000. Nonostante ciò, la chiesa continua a presentare criticità. Per il comitato “Extra Moenia” il censimento rappresenta un’opportunità concreta per richiamare l’attenzione su un bene che costituisce una testimonianza preziosa dell’identità religiosa e artistica di Ripalimosani. La classifica dei “luoghi del cuore” più votati a oggi, a due mesi dal lancio della 13a edizione del censimento del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano con Intesa Sanpaolo, offre la mappa per un inedito viaggio in un’Italia da riscoprire, paesaggi e monumenti poco conosciuti, lontani dalla ribalta delle mete più rinomate e turistiche e per questo più autentici e sorprendenti: luoghi custodi di un patrimonio ambientale e culturale straordinario e quasi inesplorato, a torto ritenuto “minore”, che merita di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese. Un territorio costiero con un ecosistema unico per la sua ricchezza, abbazie medievali, insoliti santuari e antichi complessi religiosi, grotte preistoriche, castelli e palazzi, ma anche beni inconsueti, come un faro a quasi 1000 metri d’altitudine, una fortezza marittima, un hangar per dirigibili, capolavori di ingegneria e tecnologia come ponti e passerelle in ferro immerse nel verde, e ancora una grande quercia tricentenaria e luoghi legati alla tradizione artigianale: ad accomunarli l’affetto dei loro territori e delle loro comunità, che considerano il programma del FAI il principale strumento di partecipazione alla tutela e valorizzazione del patrimonio e che si impegnano nella promozione della raccolta voti per necessità di tutela oppure per rendere più noti luoghi speciali e perlopiù sconosciuti. Già un centinaio di realtà sono attive nelle raccolte voti, dai comitati spontanei nati appositamente per il censimento del FAI, ad associazioni già costituite da tempo e ancora piccoli Comuni, Parrocchie e scuole, con l’obiettivo di far conoscere il proprio “luogo del cuore” oppure raggiungere le almeno 3.000 segnalazioni che consentono, dopo la chiusura del censimento, l’accesso al Bando per la candidatura di progetti e la richiesta di un sostegno economico o, addirittura, ambire al podio nazionale, aggiudicandosi contributi di 70.000€, 60.000€ e 50.000€, previa presentazione di un progetto di restauro o valorizzazione. Da metà maggio sono arrivati già 350.000 voti, tra i quali oltre 62.000 quelli cartacei trasmessi al FAI entro il 6 luglio e conteggiati per questo primo aggiornamento. Per partecipare e contribuire a dare un futuro ai propri “luoghi del cuore” basta un click su www.iluoghidelcuore.it o una firma sui moduli cartacei nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Possono essere votati tutti i luoghi che si desidera fino al 15 dicembre.




























