Il reddito totale dichiarato nel 2013 è di circa 811 miliardi, per un valore medio di 20.070 euro. Lo comunica il Mef, sottolineando che nella fascia di contribuenti fino a 15mila euro si colloca il 46% degli italiani, che dichiara solo il 5% dell’Irpef. Tra i 15mila e i 50mila euro si posiziona il 49% (il 58% dell’Irpef), mentre solo il 5% dichiara più di 50mila euro (37% dell’Irpef). I paperoni, sopra 300mila euro, sono 30mila (lo 0,1% dei contribuenti).

mef 320x201
Numero di contribuenti. Circa 41 milioni di contribuenti hanno assolto direttamente l’obbligo dichiarativo attraverso la presentazione dei modelli di dichiarazione Unico e 730, ovvero indirettamente attraverso la dichiarazione dei sostituti d’imposta (Modello 770). Il modello 730 è stato utilizzato da più di 17 milioni di soggetti, i quali, a partire da quest’anno, potranno usufruire del modello precompilato. Il numero totale dei contribuenti è risultato in diminuzione ( -425.000, pari al -1%) rispetto all’anno precedente. Il calo ha riguardato in particolare i lavoratori dipendenti ( -334.000), specialmente quelli a basso reddito e gli individui nelle due classi di età più giovani (fino a 24 anni e 25 – 44 anni), riflettendo gli andamenti congiunturali del mercato del lavoro nel 2013.

Stando ai dati diffusi dal ministero, aumenta sia il reddito totale (+0,6%), sia il reddito medio (+1,5%), determinato principalmente dalla crescita dei redditi da pensione (+2% il reddito totale). La regione con reddito medio più elevato è la Lombardia (23.680 euro). I lavoratori autonomi più ricchi degli imprenditori – I lavoratori autonomi hanno il reddito medio più elevato (35.660 euro), mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori (ditte individuali) è pari a 17.650 euro. Il reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti è pari a 20.600 euro, quello dei pensionati a 16.280 euro.

Articolo precedenteIsernia: Pregiudicato per rapina in Banca ed altri reati, arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo in esecuzione di un ordine di carcerazione.
Articolo successivoConti pubblici del 2014, Istat: deficit/Pil al 3% e pressione fiscale al 43,5%