Per quanto riguarda la possibilità di esodi con prepensionamenti per favorire nuova occupazione, abbiamo già sostenuto come Uil di essere favorevoli, ma abbiamo anche dichiarato che queste misure dovrebbero riguardare anche i settori privati per evitare che ci sia diversità di trattamento, in particolare per gli esodati, e che i pubblici dipendenti possano essere accusati di avere un regime differenziato.
Nella Pubblica Amministrazione c’è l’esigenza di nuova occupazione, altrimenti non ci sarebbero tanti precari e consulenze il che significa, per i primi, un vero e proprio sfruttamento e, per le seconde, uno spreco di risorse. Siamo convinti che sia necessario, infine, in un momento di crisi, recuperare il ruolo essenziale delle amministrazioni pubbliche e contemporaneamente valorizzare e qualificare chi ci lavora. Noi sosterremo tutti i cambiamenti o le riforme che vanno in questo senso.































