“Ho chiesto all’Assessore Petraroia anche che la struttura competente renda pubblici, ai pazienti e familiari che lo richiedono, le motivazioni della esclusione con relativa presa visione degli atti contenuti nella domanda così come inviati alla struttura competente, per ovviare al dubbio – così come riportato da fonti giornalistiche- che chi, per conto terzi, abbia inviato la domanda l’abbia fatto escludendo documenti e atti che il paziente avrebbe invece fornito”.
“Non è possibile che siano sempre i più deboli a pagare. Coloro che hanno più bisogno delle istituzioni al loro fianco non devono sentirsi emarginati ed esclusi dalla società, quando ci sono già le loro disabilità invalidanti a chiuderli in un mondo asociale. Io sono al loro fianco, e mi batterò perché i loro diritti vengano riconosciuti, in nome soprattutto della trasparenza e della onestà”.
Di seguito il testo dell’interrogazione:
Interrogazione urgente, con risposta scritta e orale, all’Assessore alle Politiche sociali in merito al fondo di sussidio economico per la non autosufficienza – DGR n.434/2013.
Il sottoscritto Consigliere regionale
Premesso che
Con Deliberazione della Giunta regionale n.434 del 6 settembre 2013 è stato approvato il Programma Attuativo “per le persone in condizioni di dipendenza vitale da assistenza continua e vigile e minori con grave disabilità residenti nella regione Molise”;
Vista
La Determinazione dirigenziale n.106 del 2 maggio 2014 che approvava la graduatoria dei pazienti affetti da grave disabilità ammessi al finanziamento;
Preso atto
Dei 5 ricorsi che sono stati presentati da chi è stato escluso al finanziamento, adducendo che non siano state date giustificazioni sufficienti alla non partecipazione al programma attuativo nonostante la presenza di tutti i requisiti richiesti dal bando pubblico, ovvero che vi siano versioni contrastanti rispetto alla esclusione dal fondo per la non autosufficienza;
Considerato
Che tra i requisiti dei destinatari per l’accesso al fondo risultano:
Che delle oltre 1.000 richieste pervenute all’Assessorato e valute dalla Commissione regionale specificatamente istituita con determinazione n.11 del Direttore del Servizio Assistenza Socio Sanitari e Politiche Sociali del 30 gennaio 2014, 348 sono state ritenute valide ed ammesse a finanziamento mentre 311 sono state scartate;
Letti
Gli articoli riportati dalla stampa locale che evidenziano come alcuni casi dichiaratamente gravi, come quelli di pazienti affetti da Alzheimer e Parkinson, siano stati esclusi pur avendo tutti i requisiti necessari;
Interroga
L’Assessore alle Politiche sociali al fine di sapere con quali criteri si è provveduto alla compilazione della graduatoria e come mai alcuni casi siano stati esclusi dal fondo pur avendo tutti i requisiti necessari all’ammissione e se è vero che talune domande siano state escluse a priori – adducendo motivazioni diverse come la non corretta compilazione della domanda – semplicemente perché la copertura finanziaria non avrebbe permesso di soddisfare tutte le richieste. Chiedo inoltre che la struttura competente renda pubblici, ai pazienti e familiari che lo richiedono, le motivazioni della esclusione con relativa presa visione degli atti contenuti nella domanda così come inviati alla struttura competente, per ovviare al dubbio – così come riportato da fonti giornalistiche- che chi, per conto terzi, abbia inviato la domanda l’abbia fatto escludendo documenti e atti che il paziente avrebbe invece fornito.































