Noi ci abbiamo sempre creduto, anche se qualcuno della Consorteria attendeva di vedere passare il cadavere sulla riva del fiume: in pieno agosto, con 35 gradi al sole, con molti colleghi in ferie e con una Roma ancora piena di turisti, siamo riusciti a capitalizzare l’attenzione di svariati tg nazionali, delle agenzie stampa, dei giornali, soprattutto dei social network e del web su una mobilitazione dirompente e innovativa come quella organizzata dal SAP e dalla Consulta Sicurezza in piazza del Popolo il 27 agosto. Unitamente a quest’ultima protesta abbiamo predisposto un presidio fisso davanti a Montecitorio che durerà fino al 10 settembre per pungolare i politici ogni giorno, con una iniziativa collaterale.
Nel mentre a Cagliari tanti colleghi hanno donato il sangue unendosi idealmente a quelli di Roma e in Puglia è partita l’operazione PIAZZA PERMANENTE che porterà il nostro camper in tutta Italia con l’obiettivo di chiedere una vera riforma della sicurezza, di unificare e ridurre i Corpi di Polizia e di sbloccare le retribuzioni. I nostri obiettivi, sintetizzati attraverso slogan, sono questi e non molleremo.
Siamo mobilitati da mesi e ce ne inventeremo sempre di nuove, grazie alla tenacia, alla passione e alla forza degli iscritti e dei quadri SAP, uniti in questa battaglia con gli amici del SAPPe, del SAPAF e del CONAPO. Alcuni colleghi, ingenuamente, mi hanno chiesto perché non abbiamo fatto una manifestazione ‘unitaria’ con le altre sigle, ma la risposta è una sola: c’è bisogno di chiederlo? Date un’occhiata ai loro siti, ai loro comunicati e …….Andiamo quindi avanti, compatti e mobilitati, meglio ,soli che… !!!
In questi giorni e in queste settimane il Governo e la maggioranza politica che lo sorregge preparano scelte importanti, forse impopolari, dal punto di vista delle riforme e della spending review. Vedremo se ‘cambieranno verso’ davvero, parafrasando uno slogan tanto caro al premier Renzi. Per adesso registriamo le promesse mancate sotto il solleone del ministro Alfano e della sua collega Pinotti: i poliziotti italiani hanno lo stipendio fermo da cinque anni e aspettano lo sblocco. Non per andare in un resort di lusso, ma per pagare il mutuo o comprare i libri dei figli, visto che si fa fatica ad arrivare a fine mese. Specie con un solo stipendio e se si vive nelle grandi città.
Pensate, cari ministri, che possiamo ancora tirare la cinghia? Pensate che potete ancora chiederci sangue? Quello lo doniamo ai cittadini noi volontariamente e con grande entusiasmo, come abbiamo fatto in piazza del Popolo e come faremo ancora. Una cosa, carissimi colleghi, è certa: siamo solo all’inizio, con il vostro aiuto e quello dei cittadini riusciremo a centrare i nostri obiettivi. In un momento di così grave emergenza non possiamo concederci il lusso di attardarci per piangerci addosso o sbizzarrirci in pessimistiche previsioni. Il futuro sarà quello che tutti noi perseguiremo e quello che il SAP intravede è molto più roseo dell’attuale realtà.
PIAZZA PERMANENTE ci attende!
NELLA NOSTRA AUTONOMIA LA VOSTRA LIBERTA’































