gam-big1Strategie, azioni di intervento, passato, presente e futuro dello stabilimento avicolo di Monteverde di Bojano, passati in rassegna dall’Assemblea della Cisl.

Alla luce delle ultime novità occorreva fare il punto della situazione.

In data 23 aprile  si è tenuta la riunione tra la Gam e l’azienda Avimolise con le sigle sindacali.

L’incontro tecnico aveva lo scopo  di presentare il subentro temporaneo nella gestione della filiera avicola dell’azienda Avimolise. Il meeting secondo Limonino é servito anche per favorire l’avvio, tra AviMolise e Rsu, di 40 unità lavorative.

Il presidente dell’Avi Iammatteo conferma che l’azienda ha risposto al bando ma senza le capacità organizzative e finanziarie sufficienti. Nella stessa seduta si afferma che Avimolise  fa parte di un consorzio a cui sarà trasferito il contratto in via di sottoscrizione. Erano presenti all’incontro anche l’ing. Limonino, l’ing. Di Iorio, Tonino Spina e i consulenti de Socio e Berchicci.

Sia Limonino, sia De Socio ribadiscono la volontà di assumere le 40 assunzioni promettendo gli interventi di ripristino sicurezza degli impianti.

Intanto l’ing. Limonino  ha illustrato come il progetto del sub comodato dell’incubatoio faccia parte di un progetto a più ampio raggio per il rilancio della filiera avicola molisana e il consorzio va in questa direzione.

Nelle prossime ore un nuovo incontro tra Gam, Avimolise e rsu, da cui potrebbero venir fuori novità importanti, ma tante sono le incognite su questa vicenda che potrebbe secondo molti rivelarsi un vero flop, un’altra scelta sbagliata che allontanerebbe definitivamente dalla  filiera avicola molisana l’unica scelta sensata: l’avvento del gruppo AIA, unica holding che offrirebbe le garanzie sostanziali per rendere futuribile qualsiasi progetto di sviluppo.

 

Con probabilità matematica si sta perdendo l’occasione machiavellica di sviluppare sensatamente la filiera avicola. AIA avrebbe la necessità fin da ora di macellare un milione di polli in Italia centrale, con un macello a normativa di legge.

Potrebbe essere la Regione Molise, Boiano un territorio ideale per tale iniziativa, sfruttando fondi del Psr  e con finanziamenti aziendali diretti AIA  potrebbe garantire lavoro per decine di  anni ai molisani.

Il gioco dell’incubatoio affidato a sub appaltatori, con difficoltà economiche, senza garanzie reali, potrebbe andare prima di partire in crisi. Il mono cliente e monofornitore AIA  potrebbe decidere da un momento all’altro – di conseguenza – di non fornire più le uova all’incubatoio e si stroncherebbe in un colpo solo la filiera avicola regionale.

Riflessioni che nelle ultime ore scattano nelle sinapsi di chi è coinvolto direttamente nella filiera di Monte Verde di Boiano, mentre qualcuno come Volpe Pasini escluso dai giochi se la sta’ ridendo per il mancato affidamento dell’incubatoio alla sua Aria Food, un problema in meno per lui e tante angosce per Avimolise, che forse non si aspettava di essere assegnataria di un onere così gravoso, mentre   si naviga nell’incertezza assoluta.

Carla Ferrante

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