di Tonino Atella
“Renovation”, il Concerto di Natale della Schola Cantorum Lino Cappello ed altri cori alla Parrocchia dei Ss. Martino e Nicola, e “Sacro e Profano”, il Presepe nella Basilica di San Nicandro allestito dall’operaio di Torre del Greco (Na) Nicola Lombardo.
Si avvicina il Natale e si animano le iniziative del periodo. A Venafro, come del resto altrove, non mancano gli appuntamenti. Ne segnaliamo quest’oggi due, entrambi interessanti. Martedì 7 dicembre, a partire dalle h 19.00, è la volta di “Renovation”, il Concerto di Natale della Schola Cantorum Lino Cappello presso la Parrocchia dei Santi Martino e Nicola, mentre mercoledì 8 dicembre subito dopo la Messa delle h 10,00 nella Basilica di San Nicandro si procederà allo scoprimento ed inaugurazione di “Sacro e Profano”, l’artistico presepe allestito dall’operaio di Torre del Greco (Napoli), Nicola Lombardo. Veniamo al Concerto “Renovation” : vi parteciperanno la Schola Cantorum L. Cappello di Venafro, il coro Padre Candido Melfi di Isernia, la Corale San Nicandro di Venafro ed il Coro Polifonico Maschile Amici del Canto di Castelromano di Isernia.

Ci saranno inoltre il tenore Gian Paolo Frattaruolo, il soprano Angela Cicerone e i vocal solist Chiara Cuzzi, Carolina Riccio e Gianni Di Chiaro. In programma l’esibizione dell’orchestra di archi/fiati/percussioni “Quartetto Bagus”, con gl’inserimenti straordinari di Angelo Delli Carpini all’aerofono ed Enrico Verrecchia al basso elettrico. Musiche ed arrangiamenti di Marciano Oliva, dirige il maestro Fabio Palumbo. Il presepe in Basilica, invece, allestito dinanzi al pozzetto della Santa Manna mentre si scende alla Cripta coi resti mortali del Patrono di Venafro e Protettore della Diocesi d’Isernia/Venafro, San Nicandro, è opera dell’operaio campano Nicola Lombardo, residente con la famiglia a Venafro e al lavoro in un’industria di Pozzilli. L’ha intitolato “Sacro e Profano” avendovi allestito sulla sinistra il Partenone di Atene, simbolo pagano, sulla destra un tempio arabo di Petra, città giordana, ed al centro in tutto risalto la storia del Cristianesimo, verso cui tutti i personaggi del presepe guardano e sono diretti. L’8 mattino, dopo la Santa Messa, lo scoprimento del lavoro presepiale da parte del Superiore di Convento e Basilica, il brasiliano P. Yossy Fernandes, presenti i fedeli e i Frati dell’attiguo Convento Francescano.






























