Tanta partecipazione popolare ai riti religiosi ed unanime soddisfazione per gli appuntamenti civili
Una gran bella Festa per celebrare la Madonna del Carmine a Venafro, appuntamento storico/religioso/ popolare appena conclusosi. Un plauso perciò all’intero Comitato Festa dell’Associazione Madonna di Monte Carmelo, ambosessi di ogni età di Venafro, cui ha dato una mano il movimento “I Venafrani per Venafro” promuovendo il “3° Concerto alla Vergine”, serata lirico/strumentale che di fatto ha aperto la ricorrenza incontrando vasti consensi popolari con interpretazioni di arie operistiche e celebri musiche italiane ed internazionali. Esattamente come avvenuto per la “prima” della Banda della Nato a Venafro, esibizione del tutto nuova per il Molise e che ha incassato il pieno gradimento dei venafrani alla luce degli applausi raccolti. Band multietnica, d’ambo i sessi e di più Corpi militari, quella della Nato, che ha proposto inni e marce militari, prima di dar vita ad applaudita esibizione di musica moderna.

Quindi, per completare la carrellata delle proposte festive civili, il Tributo a Dalla, la cover che ha fatto “rivivere” lo scomparso musicista/cantante bolognese, presentando i suoi ritmi, i versi e le intramontabili canzoni di Lucio Dalla. In chiusura del trittico festivo gli applauditi fuochi pirotecnici a Villa Maria, i giardini pubblici venafrani a ridosso del laghetto che bagna la Palazzina Liberty. Un sito scelto per prevenire pericoli di incendi, motivazione che aveva impedito fuochi pirotecnici tra gli uliveti del Campaglione. Quindi i riti religiosi. La novena in Cattedrale, data la chiusura per restauro della vicina Chiesa della Madonna del Carmine sperando che possa riaprire per la ricorrenza carmelitana del 2023, novena presieduta dal giovane Don Mattia Martino con buona partecipazione di fedeli, la Giornata dello Scapolare presente questa volta il Parroco Don Salvatore Rinaldi negativizzatosi dopo il covid, le Sante Messe dei giorni festivi e nella serata del 16 luglio la solenne processione con la Statua della Vergine, con a lato la bacheca contenente gli ori della Madonna del Carmine, esempio concreto della vasta fede popolare. Ricorrenza civile/religiosa quindi pienamente riuscita ed abbondantemente partecipata a ribadire la vicinanza della collettività venafrana alla Vergine di Monte Carmelo, nel solco di bellissimi ed assai significativi sentimenti popolari.






























