Povero il nostro Andrea Greco.
Pare non aver gradito l’articolo apparso sulle colonne di questa testata lo scorso dicembre quando, a seguito della pubblicizzazione da parte dello stesso portavoce del Movimento 5stelle di una sua lettera al ministro sui pannelli fotovoltaici, visti i lavori in uno stabile da lui acquistato che ci avevano segnalato i suoi concittadini agnonesi, ci siamo posti la domanda se l’iniziativa di Greco fosse dovuta alla sua esperienza diretta all’installazione dei pannelli di energia alternativa.
La domanda ci è venuta spontanea: Andrea Greco sta effettuando i lavori nella sua nuova proprietà utilizzando il bonus del 110? Se la risposta fosse sì, è sorta spontanea l’altra domanda: se Greco non si fosse imbattuto con la problematica tipica dei centri storici, avrebbe mai scritto al ministro in qualità di consigliere regionale e portavoce pentastellato?
L’attore prestato alla politica, ossia Andrea Greco famoso nella sua cittadina anche per aver fatto da comparsa nella fiction “Un posto al sole”, dopo aver letto l’articolo di cui “si lagna”, avrebbe potuto scrivere alla redazione di “Futuro Molise” per replicare, smentire, rettificare. Oltremodo se si sente calunniato come dice di sentirsi.
Ma, calunniato per cosa?
Per aver scritto che è un “disoccupato d’oro” perché immaginiamo che deve essere oltremodo sacrificante svolgere il ruolo di consigliere regionale e dopo la fine del mandato, qualora malauguratamente non dovesse essere rieletto, non risulta avere una occupazione? Esattamente come lo stesso Greco afferma nel suo curriculum pubblico presente sul sito del Movimento.
Si sente calunniato per aver pubblicato la foto dell’acquisto della sua nuova auto a inizio legislatura? Foto peraltro pubblicata sui social.
L’attore che voleva fare il presidente della Regione dovrebbe sapere che un politico si trova sotto la lente di ingrandimento per qualunque suo comportamento, pubblico o privato. Non vale solo per il presidente della Regione ma anche peri consiglieri regionali.
Eppure, questo senso di diffamazione che il sensibile Greco prova perché qualcuno si è permesso di parlare di lui e dei suoi investimenti anche privati, questo atteggiamento calunnioso che secondo Greco pare coinvolgere non solo se stesso ma l’intero Movimento, non riteniamo trovare riscontro nell’articolo che riportiamo qui di seguito
https://ilfuturoquotidiano.it/andrea-greco-il-disoccupato-doro-del-molise-con-i-soldi-pubblici/
Non ci sono riferimenti offensivi al politico regionale, non ci sono riferimenti offensivi al Movimento se non la cronaca nuda e pura si tutte le promesse politiche fatte dal movimento stesso e che prontamente, in questi anni dal 2018 ad oggi, sono state puntualmente disattese.
C’è poi la pubblicazione di un’altra fotografia, presa da google map, in cui si intravede lo stabile di proprietà del consigliere regionale oggetto dei lavori di cui nello stesso articolo si parla.
Ed ecco la reazione del pentastellato che scrive al garante della privacy. Perché secondo Greco la pubblicazione di quella immagini esporrebbe lui e la sua famiglia “ad un concreto pericolo per la propria incolumità”.
Come se in Molise nessuno sappia dove vive lui o qualsiasi altro esponente politico regionale. Attuale o passato.
Chiederemo a Silvio Berlusconi e a tutti gli altri politici italiani di rivolgersi al Garante della privacy per evitare immagini di Palazzo Grazioli a Roma, di villa San Martino ad Arcore.
Caro Greco, nonostante i suoi tentativi fuorvianti di aggirare l’argomento, resta il punto nevralgico:
- lei sta effettuando i lavori utilizzando il 110?
- Si è accorto delle problematiche dei centri storici per l’istallazione degli impianti fotovoltaici perché voleva accedere all’agevolazione?
- E’ a conoscenza delle difficoltà dei cittadini normali, senza cariche o incarichi, che non riescono ad accedere neppure al bonus facciata a causa della burocrazia che attanaglia gli abitanti dei centri storici?
- Quando intende scrivere al ministro per affrontare anche questo problema?
Aspettiamo che con i lavori arrivi al rifacimento della facciata per accorgersi delle problematiche dei cittadini.






























