Il giudice per le indagini preliminari Roberta D’Onofrio lo scorso 25 marzo 2022 ha disposto l’archiviazione del procedimento che vedeva indagato Tommaso Ramacciato – responsabile del servizio finanze/bilancio/tributi e personale presso il Comune di Bojano denunciato per diffamazione dal presidente della Regione Molise Donato Toma.
La denuncia di Toma risale al 2019 mentre i fatti da cui nasce la denuncia risalgono al 2017, quando Toma era ancora assessore (esterno) al bilancio del comune di Bojano. Tommaso Ramacciato è meglio conosciuto in Regione come il socio della PA Digitale Adriatica, la società che alla Regione Molise gestisce la piattaforma informatica. Già nel 2019 si vociferava che “Donato Toma sarebbe in procinto di revocare tutti i servizi concessi in appalto alla PA Digitale Adriatica”. Ed oggi si scopre che lo stesso Toma e il socio della società sono in lotta giudiziaria da anni al tribunale di Campobasso per una serie di denunce e controdenunce dovute alla mancata approvazione nei termini del bilancio nell’ente comunale quando a dirigere il settore era l’assessore Toma.
Secondo quanto si apprende, il 10 aprile 2017 e il 15 maggio 2017 ci furono al Comune di Bojano due sedute di Giunta in cui l’esecutivo comunale non procedette all’approvazione, rispettivamente, della proposta di bilancio preventivo e dello schema di rendiconto di bilancio dell’anno 2016 proposti dal responsabile del servizio. A seguito delle due mancate approvazioni, al Comune di Bojano vennero nominati due commissari prefettizi che procedettero all’approvazione degli atti come proposti dal dottor Ramacciato. Quest’ultimo, sentendosi vittima di condotte persecutorie e vessatorie, denuncia tutti i componenti della Giunta comunale tra cui l’assessore al Bilancio Donato Toma rei, secondo Ramacciato, anche di condotte omissive come la mancata approvazione del bilancio. Le accuse denunciate da Tommaso Ramacciato aprivano il fascicolo numero 2786/2017 per le ipotesi di reato di abuso d’ufficio e maltrattamenti. Procedimento archiviato e finito sulla stampa locale.
Donato Toma, nonostante l’archiviazione, reagisce e ritenendo di essere stato ingiustamente denunciato come esponente della Giunta, controdenuncia e accusa il signor Ramacciato di calunnia e diffamazione.
Nonostante l’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dall’avvocato Giuliana Terzano, ex moglie di Toma, per conto del suo cliente ossia lo stesso Toma, le ipotesi di reato contestate dal presidente della Giunta regionale secondo il giudice Roberta D’Onofrio sono infondate.
La domanda sorge spontanea: ci saranno ripercussioni nei rapporti tra Regione Molise e PA Digitale?






























