Per comprendere i nostri tempi, bisognerebbe guardare nella storia, ci renderemmo conto che la nostra penisola è stata sempre dominata da nazioni straniere, conquistata, deturpata, derubata fino a 70 anni fa con la seconda guerra mondiale. Non abbiamo comunque mai pagato per chiamare lo straniero per sottometterci e farci domicarei, sono venuti di loro spontanea volontà. Oggi invece assistiamo al parossismo: paghiamo profumatamente chi viene ad invaderci.
Questo è lo specchio dei tempi moderni. Oltre a pagare chi giunge sulle nostre coste e a offrirgli la possibilità di bivaccare a spese dello Stato, reggiamo il business al di là delle nostre coste delle mafie che imbarcano i presunti profughi al costo di 2.700,00 euro a persona, con la promessa di una vita migliore in Italia. Importiamo potenziali terroristi che odiano la nostra cultura, la nostra religione il nostro modo di essere, sempre pagando per farli giungere in Italia.
Il nostro Governo super garantista ha a cuore le sorti degli stranieri che mantenuti in vitto, alloggio e spese varie, sono capaci di produrre occupazioni di edifici, farci sentire ospiti in casa nostra, violentare e derubare la gente per strada. Il loro comportamento nelle città è da invasori pagati per invaderci.
D’altro canto il tarlo nel cervello dei nostri amministratori nazionali, non permette di comprendere che a tutto c’è un limite e la soglia di sopportabilità e di decenza si è travalicata abbondantemente.
Vedere pensionati italiani che percepiscono pensioni da fame –caso limite – di un signore a cui l’Inps elargisce soli 96,00 euro mensili, mentre i nostri invasori ne percepiscono 900, manderebbe in bestia anche il più pio dei monaci buddisti.
La capacità cronica italiana di non decidere, di lasciare nel “pànta rei” ogni situazione, mai definita e contro il suo stesso popolo è inaccettabile.
Intanto, altri 100 extracomunitari giungono in questa regione, si uniscono agli oltre mille sparsi tra ostelli ed ex alberghi fallimentari riconvertiti a nuova ricchezza, mentre si pensa all’integrazione di questi ospiti, i giovani molisani fuggono per mancanza di lavoro in altre nazioni. Non c’è da meravigliarsi di quello che accade.
La scelleratezza pare abbia assalito le menti, pervaso i neuroni e la materia grigia dei rappresentanti dello Stato. Un padre che vuole il male dei propri figli deve essere isolato. Sta accadendo sotto i nostri occhi, il Governo è colpevole di istigazione al razzismo, è colpevole di inerzia su un problema di fondamentale importanza.
Non è più sostenibile, la tensione sociale che pervade le nostre metropoli con la preoccupazione seria e veritiera che possa, da un momento all’altro scoppiare il caos in una sorta di guerra civile. Troppe incongruenze, troppe frustrazioni, troppe illiceità contro in diritto di essere italiani.
Prima che sia troppo tardi ci auguriamo che il Governo si ravveda e affronti la questione immigrazione bloccando definitivamente i flussi nei loro paesi di origine. Si abbia il coraggio di ammettere che l’operazione “Mare Nostrum” si è rivelata un vero fallimento istituzionale di valori contro la nazione e il suo popolo.
Pietro Tonti






























