Nella primavera prossima in calendario per Venafro e Comuni limitrofi un appuntamento elettorale di assoluta importanza: il rinnovo del consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica della Piana, ente preposto allo sviluppo del settore agricolo, alla sua crescita ed all’economia dell’intero comparto agricolo, dal che il rilievo della prossima urna consortile.
Conseguentemente i circa 5.000 consorziati di Venafro, Pozzilli, Sesto Campano e Montaquila (ricordiamo che hanno diritto al voto e sono eleggibili tutti coloro che versano tributi all’ente di Bonifica) già sono in fermento per attrezzarsi in vista dell’ormai imminente tornata elettorale di aprile, che dovrà designare i 12 nuovi amministratori della Bonifica dell’estremo Molise occidentale, cui si aggiungeranno i 3 di nomina regionale (2 di espressione della maggioranza di Palazzo Moffa a Campobasso ed 1 della minoranza).
A quanti sfugge il futuro assetto amministrativo dell’ente di Via Colonia Giulia ricordiamo che la deputazione viene eletta in base alle fasce di appartenenza dei singoli consorziati. Le fasce sono 4, a seconda dell’entità dei tributi versati. Alla I^ fascia, la più affollata e che conta circa 4.000 consorziati alias i mini contribuenti in ragione delle loro ridotte proprietà, spettano 3 rappresentanti, alla II^ fascia (800 contribuenti circa, che versano tributi maggiori stante le proprietà più consistenti) ancora 3, alla III^ fascia (130 contribuenti, che versano tributi più alti in ragione delle loro proprietà) spetta eleggere 2 rappresentanti ed alla IV^ fascia, che conta appena 35 contribuenti ossia i grandi proprietari terrieri che corrispondono i tributi maggiori, va il diritto di designare ben 4 nuovi amministratori.
In pratica alla IV^ fascia è riservato il diritto di eleggere il 33,3 % dei consiglieri, mentre il restante 66,3% va suddiviso in parti disuguali tra le restanti tre fasce, vale a dire la I^, la II^ e la III^ ! Una suddivisione in fasce, diciamolo senza mezzi termini, che difetta in tema di democrazia partecipativa ed uguaglianza dei singoli consorziati all’interno del seggio consortile. Tale suddivisione non ha mai convinto “la folla” dei consorziati della I^ fascia, ossia i 4.000 contribuenti che designano “la miseria” di 3 consiglieri, ma anche gli altri di II^ e III^ fascia, ritenendo tutti costoro la norma in atto abbondantemente anacronistica in pieno terzo millennio.
Stando ciò sono in molti a propendere per la revisione integrale dello Statuto dell’ ente da parte della Regione Molise, preposta a modifiche statutarie, in modo da abolire le fasce e mettere tutti i consorziati sullo stesso piano partecipativo in punto di diritto, a prescindere da proprietà possedute e tributi versati. Tale auspicato adempimento ha in se un forte sapore di uguaglianza e democrazia, e una volta varato farà il pari con la recente innovazione statutaria in materia di decadenza del Presidente senza più contemplare, così come avveniva in passato, la conseguente decadenza dell’intero consiglio di amministrazione e di riflesso le elezioni anticipate.
Tale ultima innovazione, ritenuta improponibile sino a qualche anno addietro, oggi é legge grazie alla delibera della deputazione uscente affinché il governo regionale apportasse l’innovativa modifica statutaria . “Non si vede perché -è il parere della massa dei consorziati- non possa avvenire altrettanto e in tempi brevissimi (Giusto in tempo per le prossime elezioni consortili del 2017 ?
Sarebbe cosa bellissima ed altamente democratica !, ndc) con la tanto auspicata cancellazione delle fasce, preludio a vera, schietta ed autentica gestione democratica della Bonifica nel Venafrano, giuste le attese della stragrande maggioranza dei consorziati”. Concludiamo coi consorziati da eleggere ad aprile prossimo : 12 sono da eleggere da parte dei 5mila contribuenti, ai quali come detto si affiancheranno i 3 di nomina regionale per un totale di 15 futuri amministratori.
I lavori per approntare alleanze, liste e candidature sono in itinere e un pò tutti, dagli uscenti ai nuovi candidati, sono all’opera. In palio, come detto, c’è tantissimo in tema di sviluppo, economia, lavoro ed impresa agricola per cui da Venafro a Sesto Campano, da Pozzilli e Montaquila ci si sta attivando tantissimo. Appena prenderanno a circolare, dirameremo le prime candidature anche se solo ufficiose.
Tonino Atella






























