E’ L’ATTUALITA’ MASSIMA PER ENTRAMBI I COMUNI DELL’ESTREMO MOLISE OCCIDENTALE.

LE DOMANDE DELLA GENTE : “A CHI SPETTA RIPULIRNE LETTO ED ARGINI, INTASATI DI MASSI, PIETRE, VEGETAZIONE FITTISSIMA, ALBERI D’ALTO FUSTO E RIFIUTI, PER PREVENIRE ESONDAZIONI AUTUNNALI DELLE ACQUE, ALLAGAMENTI, DANNI ALLE COSE E PERICOLI ALLE PERSONE ?”.
C’è un’attualità primaria e massima per Pozzilli e Venafro, centri accomunati dalla storia e dal comportamento delle acque del torrente Rava che scendono dai monti dell’interno della Regione, che si rinforzano con le immissioni nel Venafrano e che vanno a confluire nel San Bartolomeo e da lì nel Volturno prima di lasciare il Molise. Sul tema la domanda ricorrente nei due centri : “A chi spetta -si chiede la gente- ripulire letto ed argini del Rava, da anni intasati di massi e pietrame scesi dai monti, nonché da vegetazione fittissima non rimossa da tempo immemorabile, da alberi divenuti addirittura d’alto fusto, rifiuti e da tant’altro ?”. Ancora da Venafro e Pozzilli sullo scottante argomento : “Lo chiediamo da anni -si puntualizza in giro- per la situazione di potenziale pericolo del Rava e non certo oggi che è successo il disastro in Liguria con morti e danni. Del resto non stiamo parlando di eventi mai verificatisi nella nostra zona, bensì di un disastro già avutosi a Venafro appena dieci anni orsono e proprio ad inizio ottobre con lo straripamento del Rava, l’esondazione dell’acqua dai canali di scolo, l’allagamento della vasta pianura venafrana e danni rilevantissimi alle proprietà private. Forse che si aspetta il disastro anche da noi prima di intervenire ?”. Il prosieguo del ragionamento : “A noi non interessa rimarcare le responsabilità e le inadempienze, ma certa cosa è che il Rava è ricolmo di tutto, in caso di piogge torrenziali e di piene le sue acque non avrebbero le vie d’uscita libere per defluire naturalmente senza straripare, così come gran parte dei canali di scolo della pianura, per cui temiamo per le nostre proprietà e soprattutto per l’ incolumità personale. Tanto premesso il Rava da Pozzilli a Venafro va ripulito e in fretta per prevenire danni e pericoli”. Al riguardo, enti ed istituzioni pubbliche preposte all’incombenza vanno individuate tra Regione Molise, Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro e i Comuni di Pozzilli e Venafro. Questi ultimi due enti locali però si palleggiano interventi e responsabilità, adducendo assenza di risorse economiche da destinare a manutenzione e pulizia del torrente. Ed allora è bene chiarire le posizioni dei singoli “attori” in causa : la Regione Molise ha messo per iscritto di non avere fondi da destinare al Rava di Pozzilli e Venafro per tutto il 2014, il Consorzio di Bonifica di Venafro ribadisce l’impossibilità d’intervenire se non in presenza di finanziamenti regionali non disponendo di fondi ad hoc nonché di non avere competenze sulle acque torrentizie ma solo sugli argini e analogamente i Comuni di Pozzilli e Venafro manifestano precise ristrettezze finanziarie e quindi di non potersi adoperare al riguardo. E mentre tutto questo accade, o meglio mentre non accade proprio un bel niente di quanto la gente reclama, dalla Regione Molise si puntualizza che del caso sono responsabili i sindaci di Venafro e Pozzilli quali commissari in loco di protezione civile ! “Di responsabilità, inadempienze, ritardi ect. -ribattono a Pozzilli e Venafro- non vogliamo sentir parlare ! A noi interessa unicamente che si ripuliscano argini e letto del Rava, dall’inizio del suo corso ai piedi dei monti in territorio di Pozzilli sino al territorio venafrano. Chiediamo fatti, giusto i nostri diritti. Soprattutto che si prevengano eventi incresciosi”. Tema di massima attualità quindi per le popolazioni di Pozzilli e Venafro, alle quali vanno date immediate risposte concrete, a cui hanno pieno diritto.
Tonino Atella






























