No, non è stato proprio un grande inizio ! Il riferimento va all’elezione recentissima dei nuovi Presidente e vice Presidente della Pia Unione di Venafro, fondazione che è titolare di vasto patrimonio terriero ed immobiliare, frutto di lasciti privati dei decenni andati, nonché della più bella chiesa barocca del Molise, la SS.ma Annunziata nel cuore del centro storico venafrano, di San Sebastiano, altro luogo di culto della città, e di circa 2 milioni di euro in banca o altrove, frutto di aste pubbliche dei propri terreni per realizzare la Casa di Riposo per Anziani, progetto non più decollato.

Come pure, tempo 10 anni, il periodo previsto dall’accordo con l’Amministrazione provinciale isernina, sempre la Pia Unione si ritroverà proprietaria della Piscina Provinciale costruita a Venafro dall’ente Provincia su suolo della Fondazione con l’intesa appunto che quest’ultima si ritrovi proprietaria della costruzione sportiva da qui a dieci anni. Un quadro patrimoniale, lo si evince chiaramente, assai consistente, dal che l’importanza della Fondazione ed il puntuale interesse sociale che vi gravita tutt’intorno. Interesse che si è appena confermato con la “combattuta” elezione dei nuovi vertici dell’ente. Sin da subito infatti sono emerse individualità, contrapposizioni e posizioni contrapposte tra i cinque nuovi amministratori che come risultato hanno prodotto la nascita di due fazioni contrapposte : da una parte i tre membri vicini alla Curia Diocesana, vale a dire i rappresentanti di Diocesi, Caritas ed Associazioni di Volontariato, dall’altra i designati da Regione Molise e Comune di Venafro.

Alla fine, dopo l’ennesimo e puntuale tiro alla fune che storicamente continua a contraddistinguere non proprio in maniera positiva la vita amministrativa della Fondazione, ci si è ritrovati con tre soli amministratori a votare mentre gli altri due hanno finito per astenersi. Non si è partiti cioè con la piena e più assoluta collegialità, ma tutt’altro. A scanso di equivoci e gratuiti fraintendimenti, assolutamente nulla da eccepire sulle nuove designazioni ai vertici della Fondazione – trattasi di giovani e validi professionisti della città, quali l’avv. Nicandro Vizoco (Presidente) ed il dottore commercialista Luigi Gargano (Vice Presidente)- , ma alla luce delle vicende ultime della Pia Unione, assai dibattute e variamente commentate dall’opinione pubblica cittadina, sarebbe stata auspicabile ben diversa partenza della nuova amministrazione. Certamente più fruttuoso, asseriscono in tanti a Venafro, sarebbe stato un avvio amministrativo collegiale, unanime, condiviso e ragionato, piuttosto che un “tiro alla fune” nient’affatto positivo in prospettiva futura.

Con elezioni siffatte, chiaramente dettate dall’alto e venute da lontano, non si è partiti -a detta di molti- col piede giusto, bensì con le premesse per possibili conflittualità e contrapposizioni future con tutte le implicazioni negative del caso, di cui la tormentata Pia Unione non ha affatto bisogno, anzi. L’accantonamento poi sin dal primo giorno della nuova era amministrativa della Fondazione di via Pilla degli enti territoriali come Regione Molise ed in primis Comune di Venafro ? E’ cosa buona, bella e ben fatta, nonostante trattasi dell’ente -il Comune- che dà sede, storia e patrimonio alla Fondazione ? Mah …, permettete qualche perplessità ! Intanto il dado è tratto. Ed allora che fare per assicurare alla Pia Unione piena efficienza e funzionalità, soprattutto sul piano sociale che è poi la finalità vera della Fondazione alla luce della sua storia e degli scopi che nel tempo hanno indotto tanti privati a donare terreni ed immobili all’ente?

In molti a Venafro avanzano una precisa proposta : l’avvicendamento al vertice e nella conduzione dell’ente da parte dei suoi cinque amministratori, con cambiamenti possibilmente annuali. “Se tanto sarà -ne sono certi i venafrani- si assicureranno due cose : vera collegialità e democrazia nella gestione della Fondazione ed assoluto disinteresse per cariche e poltrone. Viceversa …”. Intanto auguri al neo Presidente Vizoco ed al suo Vice Gargano per un lavoro fruttuoso nell’interesse della collettività, giusti i propositi che animavano i nostri avi all’atto delle consistenti donazioni alla Fondazione.

Tonino Atella

Articolo precedenteDi Pietro: La Giunta regionale approva il calendario venatorio 2016/2017. Apertura caccia dalla terza settimana di settembre al 31 gennaio 2017
Articolo successivoIzzo: 727 milioni patteggiati per il Molise, per pagare la prossima campagna elettorale del presidente di nessuno e del presidente lupetto