di Michelangelo Merisi

Il decreto da cui parte questa storia è il numero 13  del 10 giugno 2020 firmato non si sa da chi in quanto non rinvenibile sul sito del Comune nonostante l’obbligo di trasparenza. Il documento su cui si basa questa storia è la delibera di Giunta comunale numero 58 approvata tra aprile e giugno 2020 ma è impossibile avere notizie certe perché è l’unica delibera non pubblicata sul sito del Comune di Venafro dove dalla numero 57 si passa direttamente alla numero 59 (come si evince dalla fotografia).

Su questa delibera, per ora dunque, non si può avere contezza per capire  chi ha votato a favore, e chi no, tra i componenti dell’esecutivo nominato dal primo cittadino.

L’unica cosa certa è l’oggetto degli atti: “nomina del responsabile e conferimento incarico di posizione del settore Finanze e Tributi nonché ad interim, dei settori Affari generali e Organi Istituzionali e settore Demografico, nonché nomina di vice segretario”.  L’altra cosa certa è che il nominato è il dottor Giuseppe Santoro, marito della cugina di Alfredo Ricci eletto sindaco di Venafro  l’11 giugno 2018.

Alcune informazioni arrivano però dal decreto numero 29 del 30 ottobre 2020 con cui il vice sindaco Marco Valvona proroga l’incarico al cugino del sindaco.

Il sindaco che di professione fa l’avvocato, sapeva che la sua firma sul decreto di nomina avrebbe comportato un possibile abuso d’ufficio, vista la parentela. Ecco allora che in piena pandemia, ad ottobre 2020 mentre il Molise era concentrato sul collasso degli ospedali pubblici a causa del Covid, al Comune di Venafro si procede con la proroga. A firma del vice sindaco. Il dottor Giuseppe Santoro dirigente oggi nei settori più sensibili del Comune di Venafro, è sposato con Angela Greco, figlia della sorella del padre del primo cittadino Alfredo Ricci ed è già dipendente del Comune di Prata Sannita in provincia di Caserta.

Il trattamento economico per il dottor Santoro  è quello della categoria D e comprende la retribuzione di posizione (che varia da 5mila a 16mila euro all’anno) più le indennità di risultato variabile dal 15 al 25% del valore economico della retribuzione di posizione. L’abuso di ufficio, grazie all’intervento del vicesindaco, appare scongiurato.

Ma il problema dell’opportunità, almeno politica, resta.

 Soprattutto dopo i bandi per la selezione di figure volte a ricoprire quel ruolo. Infatti il dottor Santoro, con proprie determine, ha indetto la procedura per la selezione di due incarichi a tempo pieno e determinato per la copertura di un posto a responsabile del settore Affari generali” ed un posto di responsabile del settore “Urbanistica e gestione del territorio”. Alla scadenza della bando, entro il 29 marzo 2021, sono pervenute al Comune 21 domande di partecipazione all’avviso pubblico per incarico da responsabile Affari Generali (il posto dello stesso cugino del sindaco), e 13 domande per la copertura del posto di responsabile del settore Urbanistica ricoperto, sempre ad interim, dall’architetto Ornella Celino dall’11 giugno 2018 (provvedimento che porta la firma il sindaco Ricci nel primo giorno del suo insediamento).

Ad aprile 2021 è stata nominata la commissione esaminatrice. I componenti, secondo la determina a firma del cugino del sindaco, sono:

lo stesso cugino del primo cittadino, dottor Giuseppe Santoro, in qualità di presidente della Commissione;

l’architetto Ornella Celino che ricopre l’incarico ad interim in uno dei due posti messi a bando e nominata con decreto del sindaco Ricci  a giugno del 2018;

la dottoressa Maria Monaco, in qualità di componente esterno, che è funzionario della Provincia di Isernia dove sempre Alfredo Ricci ricopre il ruolo di presidente.

Loro hanno deciso chi ammettere alla selezione e chi scartare. Su un totale di 34 domande per i due posti del bando, ne sono stati ammessi 14 di cui 6 al posto di responsabile degli Affari generali e 8 a responsabile dell’Urbanistica. Le ultime notizie relative a questa selezione risalgono al 14 maggio 2021. Dopo la selezione, l’iter si è bloccato.

I nominati dal sindaco Ricci, tra parenti e conoscenti, chi sceglieranno come futuri dipendenti a tempo determinato?

Intanto il sindaco di Venafro e presidente della Provincia di Isernia pare proiettato sulla politica regionale. Dopo aver sostenuto i 5stelle nell’ultima tornata elettorale e vicino al consigliere eletto Vittorio Nola, si racconta che starebbe corteggiando la Lega di Salvini rivestendo le vesti dell’anti Patriciello per eccellenza. Abbagliato il commissario Colla, che sta pappa  e ciccia con la Tartaglione coordinatrice del partito dell’eurodeputato di Pozzilli, secondo i bene informati i rapporti tra Ricci e Colla potrebbero produrre il risultato sperato: tentare la scalata alla regione?

Sarebbe interessante, però, sapere cosa ne pensa il commissario Yari Colla sul “tengo famiglia” al Comune di Venafro.

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