E’ un tradimento imperdonabile quello perpetrato dal Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna.
In pochi mesi, egli ha mostrato un attacco diretto ai valori fondamentali disconoscendo non solo la sua storia personale — in quanto figlio di esuli istriani — ma anche il sacrificio immenso di sangue italiano versato per Gorizia durante le guerre mondiali e nel drammatico 1945.
Recentemente, Ziberna ha celebrato l’inaugurazione di un pannello che, in un gesto quantomai infelice, affianca la memoria della partigiana slavo-comunista Milojka Štrukelj a quella dei martiri italiani.
È inaccettabile che un rappresentante istituzionale onori e accoglie figure come Maurizio Tremul, fautore di un’ode a Tito, un dittatore responsabile di atrocità inaccettabili.
Gorizia-Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025 è solo un pretesto per giustificare tale condotta. Questo non è un passo verso il futuro, bensì un oltraggio alla memoria dei nostri caduti. La nostra coscienza collettiva deve rispondere a questa situazione.
Con rispetto,
Massimiliano Scarabeo




























