Anche alla luce di altri aumenti quali prezzi e tariffe, vi sarà un’ulteriore riduzione del potere di acquisto, soprattutto a danno dei redditi fissi (lavoratori e pensionati). In uno scenario simile, aumentare l’IVA avrebbe una ricaduta impressionante e deleteria su un mercato già asfittico, facendo impennare ulteriormente prezzi e tariffe.
Quel che è peggio è che ad aumentare non saranno solo i prodotti soggetti all’IVA al 22% peraltro il 70% del totale, ma, attraverso costi aggiuntivi a partire da quello fondamentale dei carburanti, incidendo sui costi di trasporto verranno ritoccati i prezzi di tutti i beni trasportati su gomma, in particolar modo i beni di largo consumo, nonché le tariffe praticate da artigiani e professionisti,oltre agli arrotondamenti che si verificheranno come sempre a sfavore delle famiglie
Si può calcolare che l’aumento dell’IVA determinerà, con le motivazioni suddette, un’implementazione del tasso di inflazione di 0,6 – 0,7 punti percentuali, con una ricaduta negativa complessiva di 207 Euro annui in più a famiglia con un nucleo di tre persone.































