Fino a quel giorno, ha reso noto Fasssino, lavoreranno ad un tavolo comune i tecnici del ministero e dell’ANCI. Il Governo, ha spiegato ancora Fassino, “ha giudicato fondate le nostre analisi sul minor gettito dal passaggio da Imu a Iuc e si e’ detto disponibile a verificare la possibilità di assegnare ai Comuni una parte degli introiti derivanti dai pagamenti per gli immobili della categoria D.
“In sostanza – ha spiegato il Presidente ANCI – l’esecutivo ha dunque avviato una verifica contabile per valutare esattamente l’ammontare del gettito”, che dovrebbe essere pari a circa 4,3 miliardi di euro. Una parte di queste risorse dovrebbe quindi andare a compensare l’ammanco da un miliardo e mezzo di euro conseguente al passaggio da Imu a Tasi.
In merito alle detrazioni per le famiglie meno abbienti, capitolo per il quale il governo ha gia’ stanziato 500 milioni di euro, si va verso la definizione di una aliquota aggiuntiva tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille che potra’ essere applicata sulla prima e la seconda casa, facendo pero’ attenzione a non superare il tetto massimo complessivo dello 0,8 per mille.
Fassino ha comunque confermato per il 29 gennaio la convocazione a Roma della annunciata assemblea straordinaria dei Sindaci, così come ha ribadito che per il momento la presenza Anci nelle sedi di concertazione istituzionale è sospesa.































