Un pericolo reale che pare non interessi a nessuno di coloro che sono preposti. Di contro le preoccupazioni di coltivatori e residenti della zona sono più che mai consistenti.

barriere antipiena big

Stiamo scrivendo delle barriere antipiene al di sotto di Ponte del Re sul fiume Volturno a sud della pianura venafrana, andate da tempo letteralmente in frantumi nonostante il loro spessore cementizio e che continuano progressivamente a frantumarsi sotto l’incalzare continuativo della forza delle acque fluviali. Il problema è che nessuno si decide a farsi carico della cosa, che è una sorta di spada di Damocle per coltivatori e residenti della zona, esposti a piene, esondazioni, allagamenti, danni alle cose e pericoli per la loro incolumità fisica mancando le barriere a frenare l’impetuosità delle acque.

Aspetti che riguardano tanto coloro che vivono e lavorano nei pressi di Ponte del Re, ma anche tutti gli altri più a sud in territorio di Sesto Campano a loro volta esposti. Di chi il compito/dovere d’intervenire, rifacendo ex novo tali barriere antipiene ? Dato che il ponte in questione divide di fatto il Molise (a nord) dalla Campania (a sud), e che le stesse acque del Volturno rappresentano in loco una sorta di linea di demarcazione tra le due regioni, si ha motivo di ritenere che Genio Civile (o Lavori Pubblici) di Molise e Campania debbano giocoforza dividersi l’incombenza, intervenendo entrambi.

A meno che non sussistano fatti pregressi che demandano all’una o all’altra regione il compito istituzionale di procedere. Cosa questa, ossia l’assoluta urgenza ed improcrastinabilità dell’intervento, da concretizzare quanto prima sia perché la frantumazione del cemento continua senza sosta (è ormai arrivata alle basi del ponte) e sia perché una situazione siffatta fa decisamente paura !

Tonino Atella

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