Fare chiarezza non solo su ciò che è accaduto in passato, ma anche sugli impegni necessari a bonificare sia in termini ambientali che sanitari l’area interessata.

Le recenti conferme sul grave inquinamento ambientale avvenute in località Capoiaccio a Cercemaggiore a causa dello sversamento di sostanze pericolose in ex-pozzi petroliferi profondi 3mila metri, attestano le giuste ragioni dei cittadini e delle Associazioni di tutela ambientale tra cui la Sinistra Ecologista e gli Eco.Dem che a più riprese nell’ultimo decennio avevano sollevato dubbi e paure sugli effetti di un potenziale e pericoloso inquinamento territoriale.
Stante le dichiarazioni dell’ex-boss della Camorra Schiavone sul traffico di rifiuti tossici in un’area a ridosso del confine con il Molise, e visto che dai primi rilievi scientifici fatti a Cercemaggiore, emergono risultati preoccupanti, sollecitiamo la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati a prevedere un sopralluogo sul sito per verificare l’evoluzione degli accertamenti in atto e contribuire a fare chiarezza non solo su ciò che è accaduto in passato, ma anche sugli impegni necessari a bonificare sia in termini ambientali che sanitari l’area interessata.
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