Nell`interpellanza bipartisan viene ricostruita la vicenda dell’agenzia a partire dalla “comunicazione al comitato di redazione con cui veniva annunciato l’avvio della procedura di licenziamento di 20 giornalisti e 3 poligrafici”, oltre un quarto dei lavoratori dell’agenzia, secondo la legge 223 del 1991 “che però – riporta l’interpellanza – fino ad oggi, non ha mai trovato applicazione nel settore dell’editoria, in quanto tale materia è, invece, disciplinata ai sensi della legge n. 416 del 1981”.
Nella stessa viene richiamata l`audizione del 30 gennaio in commissione Cultura, dove l’azienda ha deciso di non partecipare, e si sottolinea che la decisione da parte dell’Adnkronos “giunge, tra l’altro, subito dopo il rinnovo di una importante convenzione con la Presidenza del Consiglio, alle stesse condizioni economiche del 2013″. In più, si spiega che “la stessa Azienda ha inoltre più volte ribadito di non essere in stato di crisi e di avere un solido bilancio, cosa che non giustificherebbe pertanto il ricorso alla normativa citata”.
I firmatari dell’interpellanza dei deputati sono Giacomelli, Carbone, Anzaldi, Saltamartini, Lainati, Pierdomenico Martino, Garofani, Costantino, Fratoianni, Marazziti, Buttiglione, Molea, Andrea Romano, Rampelli, Francesco Saverio Romano, Villecco Calipari, Rosato, Carra, Ascani, Zanetti, Misiani, Fiano, Morani, Ermini, Di Lello, Marantelli, Chaouki, Rotondi, Galan, Buonanno, Gregorio Fontana, Bergamini, Richetti, Malpezzi.































