di Redazione
Cittadini in piazza: la protesta pacifica diventa grido di allarme per tutta la comunità molisana.
Una domenica bestiale… quella di ieri dove Isernia si è trasformata in un fiume di luci e voci per difendere la sanità pubblica regionale. Migliaia i cittadini, Tante le Associazioni presenti, i rappresentanti dei comuni della provincia e studenti che si sono ritrovati per dare vita a una fiaccolata pacifica e partecipata che ha percorso le vie del centro fino a Largo Cappuccini, nei pressi dell’ex ospedale Veneziale.
Il messaggio è chiaro: la sanità pubblica è in pericolo e la politica regionale continua a voltarsi dall’altra parte. Reparti ridotti, personale insufficiente e servizi essenziali a rischio chiusura non hanno ancora ricevuto attenzione concreta da Campobasso. Così, a mobilitarsi sono stati i cittadini stessi, armati di fiaccole e determinazione.
La manifestazione, promossa dal sindaco Piero Castrataro, dal Forum dei Giovani e da numerose associazioni civiche, ha avuto come simbolo la lotta per garantire servizi sanitari essenziali in tutta la regione Molise, soprattutto nelle zone interne più vulnerabili. Tra le principali richieste: il mantenimento dei reparti chiave, il potenziamento del personale sanitario e una maggiore attenzione alle emergenze territoriali.
La risposta della cittadinanza è stata significativa: migliaia le adesioni, molti anche dai comuni vicini, in una fiaccolata che si è conclusa davanti all’ex ospedale, simbolo delle battaglie passate e presenti per la tutela del diritto alla salute.
La fiaccolata si è svolta in un clima sereno ma determinato. I partecipanti, molti con fiaccole accese e striscioni con scritte come “La salute non si chiude” e “Difendiamo il Veneziale”, hanno scandito slogan e cantato cori di sostegno al diritto universale alla salute. La presenza dei giovani, delle famiglie e dei medici locali, ha sottolineato il carattere partecipativo e inclusivo dell’evento. Ogni passo era un richiamo alla responsabilità di chi governa, un grido che ribadiva: quando la politica tace, sono i cittadini a prendere in mano la difesa dei loro diritti.
La grande partecipazione ha denunciato una realtà che molti conoscono da tempo: la politica regionale continua a ignorare le richieste dei cittadini e lasciano la sanità regionale a rischio collasso.
Il Molise ha ribadito l’invito alle istituzioni regionali e nazionali a rivedere le scelte che rischiano di depotenziare la sanità, in una mobilitazione civile che dimostra quanto la salute sia un bene comune da difendere tutti insieme.
In molti, infatti, hanno sottolineato come la manifestazione abbia rappresentato non solo una protesta, ma anche un momento di unità civica, capace di sensibilizzare l’opinione pubblica sul futuro della sanità molisana. L’evento si è chiuso davanti all’ex ospedale, monumento silenzioso della mancata tutela della salute pubblica, ma anche simbolo della determinazione dei cittadini a non rassegnarsi.
Questa fiaccolata, dunque, non è solo una manifestazione: è un monito. Isernia, il Molise mostra che i cittadini possono accendere la luce della civiltà, anche quando chi governa resta nell’ombra dell’inerzia.






























