di Redazione

Un anniversario che ha segnato la storia dell’informazione italiana e che continua a incidere sul presente e sul futuro del giornalismo radiofonico. A Palazzo Grazioli, nel cuore della Capitale, si è svolta la cerimonia per i 50 anni di giornalismo libero radiofonico, dalla storica sentenza della Corte Suprema del 28 luglio 1976 che sancì la libertà d’antenna. L’evento, promosso dalla Rea – Associazione Radio Libere, presieduta da Antonio Diomede, ha riunito istituzioni, editori e giornalisti in un convegno di alto profilo che ha registrato una partecipazione ampia e qualificata. Al centro della giornata anche la proiezione del documentario “Lo scrigno parlante”, un viaggio nella storia della radio italiana, impreziosito dalla presenza della principessa Elettra Marconi, del documentarista Vittorio Muscia di Cine 3 e del sottosegretario Stefano Gemmato. Momento clou della cerimonia è stata la premiazione di 32 editori radiofonici, protagonisti di mezzo secolo di informazione libera, e il conferimento di una benemerenza speciale a Vincenzo Cimino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise e del Corecom Molise, per l’attività svolta a sostegno delle radio locali. «Una benemerenza che non mi aspettavo – ha dichiarato Cimino – e che mi ha riportato alla mente la protesta del 2019 davanti al Mise a Roma, quando portai la voce dell’Ordine a sostegno della Rea, insieme a tutto il lavoro formativo e istituzionale svolto negli anni per le radio». Il presidente ha ricordato l’impegno dell’Odg Molise e del Corecom nella formazione professionale, nella legge regionale per l’editoria, che ha previsto criteri specifici per le radio, e nelle attività quotidiane di tutela del settore: dal monitoraggio elettromagnetico ai Mag, dalla partecipazione alla Giuria di Sanremo al coinvolgimento delle emittenti nei progetti educativi, fino alla gestione rapida e puntuale dei fondi destinati alle realtà locali. «Radio Luna, Radio Valentina e Radio Hollywood sono da sempre al centro della nostra attenzione – ha aggiunto – perché credo fermamente nel valore del giornalismo radiofonico. Questo premio rilancia il ruolo del Corecom Molise e dell’Odg Molise a livello nazionale». Un riconoscimento che, come sottolineato dallo stesso Cimino, è frutto di un lavoro di squadra: dai componenti del Corecom ai dipendenti, fino ai docenti e relatori dei corsi di formazione dedicati al giornalismo radiofonico. La cerimonia di Roma non è stata solo una celebrazione del passato, ma un segnale forte per il futuro: la radio resta un presidio fondamentale di pluralismo, informazione e democrazia, capace di innovarsi senza perdere la propria identità.

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