Il comitato dei genitori degli alunni della scuola per l’infanzia San Giovanni Bosco di Isernia, non vogliono che i loro figli subiscano di nuovo un trasferimento in un altro plesso scolastico come da più mesi paventato dal comune di Isernia.
In una nota giunta in redazione leggiamo:
“Noi genitori degli alunni della Scuola dell’Infanzia della S. Giovanni Bosco, sita in Via XXIV Maggio, in seguito alle copiose voci che da mesi circolano nell’Istituto sulla possibilità di trasferimento ad altra sede, chiediamo che non venga modificato il plesso scolastico attuale, sorto come SCUOLA.
Si pone all’attenzione come questa sarebbe la 5° volta per gli spostamenti della S.Giovanni Bosco; inoltre, i locali della struttura Cicchetti (da voi presa in considerazione) non sono idonei ad un plesso scolastico, non solo perché non conformi, ma anche perché i servizi igienici sono pochi e mal funzionanti, le grandezze delle aule hanno fatto si che, nel passato, i bambini ed i docenti erano sempre ammalati, il piano di evacuazione dei locali prevede l’uscita sul solaio di un altro stabile.
Tutte cose queste che dimostrano come l’edificio preso in considerazione non sia idoneo né conforme all’ambiente scolastico.
La scorsa primavera il Sindaco in persona aveva garantito che sarebbero stati trasferiti presso l’Istituto del Liceo Classico, molto più gradito per la sua centralità e la destinazione d’uso, tutt’oggi le promesse non sono state mantenute.
Il plesso scolastico della sez. dell’Infanzia della S.Giovanni Bosco è al pari di tutte le altre scuole di Isernia, è un edificio creato e destinato a scuola, che è stato ed è ritenuto idoneo.
Ci auguriamo che questa nostra rappresentanza, in nome dei nostri figli, possa indirizzare i dirigenti responsabili a tenere in considerazione SOLO e SOLTANTO il bene dei BAMBINI che hanno ritrovato un ambiente scolasticamente idoneo, mettendo da parte qualunque manovra e/o iniziativa politica tesa a non aggravare le casse comunali”
Nelle mani del sindaco e della giunta comunale le deduzioni e le decisioni sul caso.
Reporter One































