Continuano gli aspri confronti dialettici tra gli esponenti della minoranza consiliare al Comune di Isernia e la giunta del sindaco Giacomo d’Apollonio. A tenere banco, in queste ore, la polemica sollevata dall’ex assessore Roberto Di Baggio in merito all’affidamento della manutenzione del manto erboso dello stadio Lancellotta alla società sportiva ASD Isernia Football.

Secondo Di Baggio, ci sarebbero state criticità ed irregolarità sia nelle modalità per l’affidamento dei lavori sia nella scelta di assegnarli ad una società sportiva dilettantistica; dunque, a suo parere, priva della qualifica di operatore economico e non abilitata a contrattare con la pubblica amministrazione.

Puntuale e documentata, è giunta subito la risposta dell’assessore competente Antonella Matticoli: «Tanta acqua è passata sotto i ponti – ha affermato Matticoli – da quella domenica di fine giugno nella quale i risultati elettorali hanno decretato la vittoria di Giacomo d’Apollonio nelle elezioni comunali di Isernia, eppure qualcuno sembra ancora non accettare quella sconfitta. Faccio questa premessa perché, esaminando nel merito le rimostranze di taluni esponenti della minoranza consiliare, non riesco a trovare altre motivazioni alle pretestuose accuse che quotidianamente ci vengono rivolte.

Premesso dunque che se l’elettorato di Isernia ha decretato la bocciatura sonora di tutti, e sottolineo tutti, i membri della passata amministrazione un motivo c’è (ed inviterei il consigliere Di Baggio ad interrogarsi in proposito), vorrei definitivamente chiudere la questione relativa all’affidamento della manutenzione del manto erboso dello stadio Lancellotta.

Per ciò che concerne la procedura seguita – ha aggiunto l’assessore allo sport –, cioè quella dell’affidamento diretto, contestata da Di Baggio, è pienamente legittima, come peraltro ribadito anche dalla nostra struttura tecnica per le procedure con spesa inferiore a 40.000 euro. La scelta poi dell’ASD Isernia Football, duramente contestata a mezzo “social” per la natura di operatore non economico dell’associazione, risulta anch’essa pienamente percorribile, come sostenuto dalla giurisprudenza (Tar Lazio, sez. I, n. 3176/2004 e n. 5993/2004 e Consiglio di Stato – sez. V, n. 3790/2002)».

L’assessore allo sport è poi entrata nel dettaglio giurisprudenziale: «In ambito europeo – ha precisato Matticoli –, la nozione d’impresa “comprende qualsiasi entità che esercita un’attività economica, a prescindere dallo status giuridico di detta entità e dalle sue modalità di finanziamento”. Va da sé che l’attività economica consiste nell’offerta di beni e servizi su un determinato mercato contro retribuzione e con assunzione dei rischi finanziari connessi (Corte Giust. CE, sez. V, n. 35/1998).

La nozione d’impresa fornita a livello comunitario ha, pertanto, parametri molto ampi, che prescindono da una particolare fattispecie organizzativa e dalla necessità di perseguire finalità lucrative, essendo sufficiente l’esercizio di un’attività economica come quella di offerta di beni e servizi sul mercato.

Parimenti, la nozione di operatore economico (e di soggetto affidatario di contratti pubblici) utilizzata dal diritto comunitario è più generica ed estesa del concetto di imprenditore, in quanto individua tutti i soggetti (sia imprenditori che fornitori e prestatori di servizi) potenzialmente in grado di partecipare alle gare pubbliche, ed è conseguentemente applicabile a qualsiasi persona giuridica pubblica o privata, purché svolgente attività sussumibile in quella d’impresa, cioè di offerta sul mercato della realizzazione di lavori e/o opere, prodotti o servizi».

«Quanto esposto – ha concluso l’assessore Matticoli – lascia pienamente comprendere ai cittadini la natura delle interrogazioni volte a screditare il lavoro duro, spesso carsico, che la nostra giunta sta dignitosamente portando avanti, come in un mercato in cui tutti urlano dimenticando che, spesso, le migliori idee nascono dal silenzio e dal lavoro.

Il consigliere Di Baggio, tanto impegnato in erudite tesi di natura giuridica, ha trascurato quelle di natura economica, come ad esempio il risparmio di circa 10.000 euro che questa operazione consentirà rispetto alla precedente amministrazione.

Capisco che qualche distrazione possa esserci quando si cerca, ad ogni costo, di scandagliare le azioni degli altri non già per migliorare ma per screditare, ma noi non ci lasciamo scoraggiare. I fatti, e con essi la gente, ci daranno ragione. Le polemiche sterili stancano, le persone sono desiderose di veder realizzato ciò per cui siamo stati eletti».

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