Questo il commento del premier Matteo Renzi dopo il voto del Senato sull’Italicum – riforma elettorale -, interpellato dai cronisti al Forum di Davos. Il sì all’emendamento Esposito è “un grandissimo risultato, ora la legge elettorale è molto più vicina”.
L’emendamento Esposito – passato con 175 sì, 110 no e 2 astenuti – ha di fatto eliminato ben 35mila emendamenti di ostruzionismo all’Italicum. L’emendamento prevede, tra l’altro, un premio di maggioranza alla lista che ottiene il 40% dei voti; il ballotaggio; l’indicazione di 100 capilista, soglia minima del 3%, doppia preferenza di genere, nessuno può essere candidato in più collegi salvo i capolista nel limite di 10 collegi, clausola di salvaguardia al primo luglio 2016.
“Fatemi ringraziare le senatrici e i senatori, le deputate e i deputati. Un mattoncino in più nella costruzione delle riforme, le abbiamo promesse le stiamo facendo. La legge elettorale dopo la votazione dell’emendamento Esposito è molto più vicina, questo significa che l’Italia si avvia verso la possibilità di restituire ai cittadini il diritto di scelta”.
Ora il percorso della legge elettorale è in discesa? “In discesa non c’è mai niente nella politica italiana ma oggi la legge elettorale ha fatto un gran bel passo avanti al Senato, pero’ ancora decisi, pedalare perché c’è ancora molto da fare”. Lo afferma il premier Matteo Renzi in un punto stampa a Davos sottolineando come le riforme le facciamo “non perché vogliamo vincere una battaglia in Parlamento ma perche’ servono all’Italia”.
Quella di una parte della minoranza Pd sull’Italicum “è una posizione che non condivido e non credo la condividano neanche i militanti delle feste dell’Unita’, anche quelli che non hanno votato per me” perché diranno “se uno ha vinto poi deve lavorare”.































