IMG_20150122_102612Ombre e luci sull’approvazione della legge di stabilità 2015.

Tra le varie criticità sottolineate dall’associazione di Legautonomie c’è la ripartizione della manovra di bilancio. La legge vale per l’anno corrente circa 34 miliardi. L’onere della manovra è finanziato con 11,6 miliardi di entrate e con un taglio di spese di 16,6 miliatdi. Di questi il 49% è acarico degli enti locali, comuni, province e regioni con il contributo maggiore(4 miliardi). Altro punto critico è la manovra sulle province. La legge di stabilità è con un macigno sul processo di cancellazione ptedisposti dalla riforma Delrio.

Tra gli  aspetti positivi spunta l’intervento di riduzione di oltre 2/3 degli obiettivi del patto interno di stabilità che vale 2,9 miliardi. Per tutto il 2015 è stato anche prorogato il patti verticale incentivato per 1 miliardo. Positiva anche la scelta dell’aumento dall’ 8% al 10% del limite di indebitamento previsto per gli 3nti locali.

Rifinanziati i fondi statali destinati a interventi di carattere sociale.

Ottimo aspetto quello del trasferimento dai comuni al ministero della giustizia delle spese obbligatorie per il funzionamento degli uffici giudiziari.

Seduto accanto al rappresentante molisano di legautonomie  Filippo Poleggi il primo cittadino di Larino Notarangelo. La sua presenza in conferenza stampa é per portare esempi concreti degli effetti della legge di stabilità sugli enti locali. “Ci fanno fare gli esattori, abbiamo le mani legate. Ogni volta – conclude il sindaco – arriva la comunicazione di una nuova tassazione ci viene l’ansia pensando ai cittadini”.

Carla Ferrante

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