Nella mattinata del 13 Luglio p.v., il Presidente della Confederazione Italiana Agricoltori del Molise, con una delegazione di imprenditori agricoli, incontrerà il Prefetto di Campobasso per consegnare l’ordine del giorno approvato dalla Direzione nazionale del 23 giugno, nel quale si sollecita un intervento immediato da parte delle Istituzioni per far fronte all’emergenza dei danni provocati dalla fauna selvatica all’agricoltura.
Una situazione insostenibile su tutto il territorio nazionale, quella provocata nelle campagne per effetto dei danni relativi alla presenza di specie alloctone e invasive, ungulati e selvatici predatori. Le imprese agricole ormai da anni sostengono spese e subiscono danni non risarciti. L’esasperazione degli agricoltori, alle prese anche con il pericolo per la loro incolumità fisica, ha raggiunto livelli molto elevati. Sulla base di tali premesse, la Confederazione Italiana Agricoltori ha deciso di avviare una serie di iniziative per intraprendere un percorso efficace di risoluzione della problematica. Innanzitutto, un impegno da parte del Parlamento e del Governo per adottare, ciascuno nell’ambito delle competenze di merito, “provvedimenti legislativi e attuativi che consentano la limitazione e/o gestione delle specie, in relazione alla capacità del territorio di sostenere la loro adeguata presenza nella logica della coesistenza sostenibile”.
Accanto a ciò, alle Regioni e agli Enti locali, la Cia chiede “interventi adeguati di abbattimento selettivo rivolti all’effettivo controllo della massiccia presenza delle specie alloctone e invasive, degli ungulati e dei selvatici predatori che stravolgono l’equilibrio naturale e produttivo”.
Infine, ma non meno importante, la richiesta di un ristorno di fondi che sia realmente commisurato alle perdite causate alle imprese agricole per effetto dei danni da fauna selvatica. Inoltre, la Cia si rivolge alle Associazioni venatorie, ambientaliste e animaliste. L’invito è a considerare “con maggiore attenzione e disponibilità le ragioni degli agricoltori” la cui sostenibilità economica è funzione della produzione agricola e delle attività di allevamento.
Se il loro reddito sarà tutelato dai danni provocati dalla fauna selvatica, gli agricoltori, attraverso lavoro e impegno quotidiano, potranno continuare a svolgere quel ruolo fondamentale che li contraddistingue, dalle altre attività economiche, in termini di mantenimento della biodiversità agraria e della tutela ambientale-paesaggistica. Per tali problematiche è indetta una conferenza stampa per il 13 Luglio p.v. alle ore 16.00 presso la sede della Confederazione sita a Campobasso in Via G.B. Vico n.69/A.































