Nota stampa del consigliere del MoVimento 5 Stelle Patrizia Manzo:

Non ci piacciono le querelle con gli altri rappresentanti politici ma le dichiarazioni del consigliere Di Pietro, delegato alla caccia, meritano una risposta. 

Noi del MoVimento 5 Stelle non siamo contro i cacciatori, proprio perché i cacciatori pagano annualmente centinaia di euro hanno diritto a una programmazione seria e soprattutto trasparente. Ma siamo sicuramente contro chi accetta ogni cosa pur di non far torcere il naso a nessuno che può essere un suo potenziale elettore. Tanto gli ambientalisti ce li ha già tutti contro… che gli importa?

 

Le nostre critiche sono motivate perché numerose sono state le incongruenze del consigliere Di Pietro in merito alla caccia.

 

L’anno scorso, il 2 settembre 2014, a calendario già approvato ovviamente, approvò l’anticipazione della caccia da appostamento alla tortora nelle giornate del 3, 6 e 7 settembre 2014, il giorno prima! Quanti cacciatori ne erano a conoscenza e quanti invece no?

 

Il 30 dicembre 2014, prorogarono la caccia alla beccaccia al 16 gennaio 2015. Nel calendario il termine era previsto il 31 dicembre 2014. Un giorno prima anche in questo caso.

 

Considerando il tempo di pubblicazione delle delibere e della impossibilità di ricorrere al Tar visti i tempi, inoltre tenendo conto del calendario già approvato al quale si attengono tutti i cacciatori, chi è stato “tutelato”?

 

Non dimentichiamo, contro le direttive per la tutela dell’orso bruno marsicano, la gravissima deroga al protocollo per la caccia al cinghiale nell’intorno del Parco Nazionale, in barba al Ministero e alle altre regioni.

 

O ancora, la delibera di giunta inviata in commissione, che con una nostra relazione che illustrava le criticità deliberate, “contra legem”, siamo riusciti a far revocare; la delibera di giunta andava a modificare la densità dei cacciatori all’interno delle aziende faunistico venatorie, dietro richiesta di un’unica azienda.

 

Questi sono solo alcuni esempi. Ricordo anche che la commissione esprime un parere non vincolante e che più volte, in questi due anni e mezzo, il consigliere delegato aveva annunciato il piano faunistico. Speriamo si riesca a fare entro settembre, come preannunciato dai tecnici in commissione, ne saremo molto soddisfatti ma anche molto scettici sulla reale fattibilità.

 

Il delegato alla caccia inoltre ha presentato recentemente una proposta di legge che ha poi ritirato (è insensato) e che presentava importanti ambiguità in relazione alla Convenzione di Bonn la quale dal 2017 vieta su tutto il territorio il piombo, pericoloso per biodiversità e persone, dalle munizioni dei cacciatori e legiferava su zone Ramsar che non sono mai state individuate in Molise. 

Queste e altre sono tutti indizi di una manovra non fluida a danno dei tanti cacciatori onesti molisani.

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