La raccolta differenziata a Venafro. Segno di progresso e civiltà per tanti, metodo tutt’altro che condiviso da molti altri che per motivi diversi dissentono sin dal primo momento dell’entrata in vigore del nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti domestici.
I primi, i favorevoli, l’hanno accettata da subito e ne sono soddisfatti ; i secondi, i contrari, hanno le loro ragioni e non hanno remore ad esprimere contrarietà. In questa sorta di conflittualità tra favorevoli e contrari, emerge poi – relativamente a Venafro – un fattore assolutamente nuovo e, pensiamo, altrove introvabile : in effetti la “differenziata” nella nostra città si è fermata inspiegabilmente a metà dell’abitato (la si pratica dal Colle, la zona più a nord del centro, sino alla Colonia Giulia).
Dopodiché è sempre in atto il sistema storico, ossia cassonetti per tutto e per tutti su strade e piazze, dove depositare di tutto e di più. Alla luce di siffatto “conflitto”, le domande senza risposte di molti : “Cosa significa per una cittadina praticare la “differenziata” solo parzialmente, così come avviene a Venafro ? Sussistono i vantaggi dalla “differenziata” in atto nel centro storico, oppure finiscono per essere vanificati dalla raccolta storica praticata nelle nuove aree di espansione ? In parole povere, serve o non serve la “differenziata a metà” praticata a Venafro ?
Non vorremmo cioè che l’ossequio della legge da parte di quanti praticano la “differenziata” si rivelasse il più classico dei buchi nell’acqua, ossia del tutto improduttivo ed inutile, visto che nel grosso dell’abitato cittadino vige sempre ed ancora il vecchio sistema di smaltimento dei rifiuti”. E chiudiamo con gli effetti particolari procurati dalla ”differenziata” venafrana praticata a zone. C’è chi, stanco di subire determinati comportamenti altrui, ha apposto catene e lucchetti ai propri contenitori lasciati all’esterno in strada al fine di evitare che altri vi scarichino i loro rifiuti !
Accade cioè che tanti venafrani per motivi diversi, e per propria comodità …, depositino rifiuti ed altro nel primo contenitore che trovano per strada o sotto casa, liberandosi così della “monnezza” casalinga ! Non c’è che dire : sa tanto di amore ed odio questa strana “differenziata” in atto a Venafro, città che non perde occasione ogni giorno per stupire e far parlare di se, il più delle volte purtroppo non in termini positivi ! Un gran peccato per immagine e buon nome della cittadina.
Tonino Atella






























