Riceviamo e pubblichiamo

La grossa cipressa antistante il cimitero di Pozzilli ha avuto un brutto destino. In primavera colpita da un fulmine è andata a fuoco determinando un notevole indebolimento del tronco. Dopo ponderata valutazione, per prevenire incidenti, è stata tagliata. Il resto della storia appartiene al Comune. Ha piantato tre lecci ma l’operazione è stata fatta maldestramente in tanti aspetti tecnici. Oggi le piante sono morte, ma la cosa gravissima è stata la mancanza di acqua. Far morire, giovani piante di sete è una delle peggiori pene.

Ferdinando Alterio

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