di Tonino Atella

La Polizia di Stato in forma stabile a Venafro. Da tempo é la richiesta di numerosi venafrani, sempre in attesa che tanto avvenga. In effetti in molti vedono l’utilità della presenza continuativa di tale Corpo militare nella seconda città della provincia isernina, unitamente all’Arma dei Carabinieri da sempre presente, alla Guardia di Finanza da qualche anno approdata a Venafro, al distaccamento isernino dei volontari dei Vigili del Fuoco a loro volta con propri uomini e mezzi nel secondo centro provinciale ed ovviamente ai Vigili Urbani cittadini.

“Ma serve anche la Polizia di Stato -ragionano sul tema in molti- per completare il cerchio di prevenzione e vigilanza di tutte le forze dell’ordine, attesa la centralità interprovinciale di Venafro e dintorni, l’intenso traffico interregionale quotidianamente in transito, il vicino nucleo industriale di Pozzilli, l’economia dell’intero mandamento venafrano ed il consistente tasso demografico del Molise dell’ovest, tra i più alti della regione. Ma perché tale “cerchio” di tutela, controllo e prevenzione si chiuda positivamente manca per l’appunto la stabile presenza a Venafro della Polizia di Stato che, ad onor del vero, è continuativamente a Venafro con proprie pattuglie radiomobili, le quali però ogni giorno del Signore arrivano da Isernia”. Il prosieguo del ragionamento :“Evidentemente, é quanto si ricava in maniera lapalissiana, dal Comando pentro del Corpo militare in questione e quindi dalla Prefettura isernina si è pienamente consapevoli dell’irrinunciabile presenza della Polizia di Stato a Venafro per tutto quanto innanzi scritto e per altro ancora, tanto da disporre che ogni giorno mezzi ed uomini della Polizia lascino Isernia per raggiungere ed effettuare servizio a Venafro. Se tanto non fosse opportuno e necessario, pensiamo, non avverrebbe continuativamente tutti i giorni”. Cosa si chiede della Polizia di Stato stabilmente a Venafro ? “Come inizio andrebbe bene anche un distaccamento della PolStrada, atteso l’intenso traffico interregionale che attraversa Venafro e le sue implicazioni. Spetta comunque ai vertici provinciali del Corpo ed alla stessa Prefettura stabilire le eventuali necessità ed assegnazioni, non certo a noi comuni cittadini. Da parte nostra non possiamo che ribadire la richiesta ed attendere fiduciosi che qualcosa al riguardo finalmente si muova e venga concretizzato”.

Articolo precedenteSICUREZZA SUL LAVORO, SEMINARIO IL 9 NOVEMBRE A CAMPOBASSO
Articolo successivoFunghi, che passione ! Ma attenzione …