di Redazione

Un controllo di routine lungo l’autostrada A14, in territorio molisano, ha portato gli agenti della Polizia Stradale a scoprire un carico sospetto di rame trasportato con modalità poco convincenti. Il furgone è stato fermato dagli agenti mentre transitava sull’A14 nel tratto molisano, all’interno, sono state trovate diverse matasse di rame e il conducente non ha fornito spiegazioni credibili sull’origine del materiale, destando subito sospetto. Secondo le autorità, il rame potrebbe provenire da furti compiuti nelle regioni vicine, segnatamente nelle Marche, meta frequente di questi reati. Precedenti episodi analoghi, infatti, hanno visto sequestri importanti di rame, spesso associati a camion o furgoni rubati e a reti di riciclo illegale (es. 33 quintali di rame scoperti su un autocarro rubato in Umbria o carreggiati con targhe polacche). Il materiale è stato sequestrato, così come il veicolo, in attesa di verifiche sulla sua provenienza. La Polstrada e la Procura stanno approfondendo l’indagine per risalire all’origine del rame e alla rete di smaltimento. Sono sempre più frequenti i controlli in autostrada contro furti di metalli preziosi come il rame. Nel 2025, altri casi hanno riguardato, tra l’altro, il sequestro di parti meccaniche rubate su furgoni A14 (67 pezzi di veicoli rubati tra Abruzzo e Marche). Questi accertamenti rappresentano una risposta concreta delle forze dell’ordine al fenomeno criminale legato allo smantellamento e traffico illegale di materiali ferrosi e non ferrosi. L’operazione in Molise si inserisce in una più ampia strategia nazionale della Polizia Stradale per contrastare la crescente ondata di furti di rame e altri metalli lungo le arterie di comunicazione. Questo episodio evidenzia ancora una volta la necessità di controlli serrati nelle tratte autostradali ad alta intensità di traffico merci, come l’A14, spesso teatro di smaltimenti illeciti.

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