di T.A.

Non importa se ci saranno o meno, e se sarà uno solo o tanti ad ardere, ma oggi Venafro giusta la storia, la tradizione, la tipicità e la cultura locali “celebra” e festeggia comunque SAN GIUSEPPE , Patrono del Lavoro, del Fuoco e della Famiglia, facendolo coi suoi tipici “ FAVOR’ “, appunto i FALO’ DI SAN GIUSEPPE, che nel recente passato venivano accesi a decine in tanti quartieri della Venafro antica e nuova, attirando gente, riscaldando e facendo allegria, “condita” dal piacere di stare assieme tra musica, canti, balli, abbondanti libagioni e pietanze tipiche sino a notte fonda. Una gran festa popolare praticata da sempre da  avi e bisnonni e che i contemporanei hanno continuato magnificamente a portare avanti, distinguendosi per la bella e schietta partecipazione. Per settimane si raccoglieva – o si rubava … – legna un po’ dappertutto, andando in giro cantando il tipico ritornello “ALLA LENA, ALLA LENA, SAN GIESEPP Z’ MOR’ R’ FRIDD …” (ALLA LEGNA, ALLA LEGNA, SAN GIUSEPPE MUORE DI FREDDO …) e in molti davano legna affinché dalle prime ombre della sera si potessero accendere i tanti  FAVOR’, i FALO’, nei diversi quartieri della Venafro antica, come Porta Nova, Santa Lucia, San Francesco, Cristo, Manganelle, Mercato, Sant’Antuono, Colle ed altri quartieri ancora. La novità di quest’anno : l’offerta di legna gratuita da parte del locale Consorzio di Bonifica affinché si allestiscano FALO’ senza andare in giro a raccoglierla. La novità incentiverà tanti FAVOR’ ? A prescindere, piace concludere l’articolo ricordando l’affollata processione del passato in onore e nel nome del Santo del giorno, San Giuseppe appunto, e la sua conclusione sulla piazzetta della Chiesa di Cristo. Qui avveniva il rito dell’accensione del “ FAVOR’ “ e la benedizione del fuoco, simbolo della famiglia e della casa, seguito dagli scroscianti applausi dei presenti. Dopodiché la festa popolare poteva iniziare e nessuno si sottraeva affinché il divertimento fosse di tutti.

 

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