di Tonino Atella

Deprecabile l’abbandono e la poca cura per le storiche Fonti della Regina e della Grotta lungo via Falca.

Nuove note dolenti per l’ambiente e l’arredo venafrani, visto lo stato nient’affatto bello delle antiche e caratteristiche Fonti della Regina e della Grotta lungo via Falca a due passi dalle storiche Quattro Cannelle, la fonte pubblica cittadina. Un tempo erano curate al massimo, tanto la Fonte della Regina che la Fonte della Grotta (in dialetto “ r’ la rotta “), “raccontavano” la storia locale fatta di leggende e figure reali, soprattutto rispettavano al massimo il loro elemento prioritario, l’acqua appunto, Poi però sono finite gradualmente dimenticate, abbandonate e pochissimo curate tanto da diventare ricettacolo di tutto, rifiuti in primis, mentre la stessa acqua sorgiva prendeva altre strade, se ne allontanava sino a scomparire del tutto. Ricomparsa  successivamente e per fortuna l’acqua per via naturale, le due storiche Fonti non riguadagnavano però la bellezza e la suggestione perdute nel tempo, continuando a rimanere contraddistinte purtroppo da vegetazione alta e non curata, erba a josa, plastica e rifiuti di varia natura a fare pessima mostra di se sulle stesse acque di entrambe le fonti. E la situazione così è rimasta, data l’assenza della benché minima cura e manutenzione da parte del personale municipale preposto, complice la relativa attenzione ad opera degli stessi amministratori comunali. Per tanti quindi a Venafro l’ambiente ed il suo rispetto restano fattori di difficile conciliazione, con danni enormi all’immagine, al decoro ed al buon nome della città agli occhi di turisti, ospiti e visitatori.

Articolo precedenteQuel che resta di enti pubblici cancellati
Articolo successivoDati e contagi in Molise, zero positivi: il bollettino ufficiale del 25 luglio 2021