“Promozione dell’apicoltura biologica come strumento di valorizzazione delle produzioni, attività di formazione ed informazione per elevare il livello qualitativo delle conoscenze degli apicoltori, consolidamento dell’associazionismo per concentrare le risorse ed ottimizzare i risultati e sviluppo delle dimensioni aziendali medie per meglio marginalizzare il bilancio dell’azienda tipo – ha sintetizzato Riccardo Terriaca, direttore del CoNaProa, Consorzio che ha promosso la manifestazione – sono i punti sui quali l’apicoltura molisana deve impegnarsi per cogliere tutte le importanti opportunità che uno scenario complessivo favorevole sta prospettando a chi si cimenta in questa attività”.
De Marco, Carrelli e Cuomo, i Presidenti di APAM, ARAM e FAI Molise, invece, all’unisono hanno sollecitato le istituzioni ed in particolare l’Assessore all’Agricoltura, Facciolla, a non sottovalutare il settore, perdendo l’occasione di “guardare avanti, verso un progetto di agricoltura sostenibile, in grado di dare risposte ambientali, economiche e sociali soprattutto nelle aree interne, dove gli insediamenti produttivi tradizionali presentano esigenze complessive molto più onerose senza, di contro, offrire le stesse opportunità; non cogliere il valore del contributo che le api e gli apicoltori sono in grado di garantire significherebbe procedere con il freno a mano tirato nel percorso di salvaguardia del Molise interno”. I lavori si sono conclusi con la consegna degli attestati ai 19 giovani ‘aspiranti apicoltori’ che hanno partecipato, con successo, al corso ufficiale di apicoltura che si è tenuto presso l’Università del Molise.































