Con determinate opere pubbliche capita di tutto e di più. Anche che un “povero cristo” di cittadino, oltretutto impossibilitato a muoversi per problemi fisici, finisca per restare suo malgrado vittima di un determinato lavoro pubblico. Il fatto. Anni addietro, dall’epoca degli avvenimenti di cui si dirà sono già trascorsi uno/due lustri (!), si mise mano allo svuotamento di tantissime tonnellate di mc. di massi, pietre e terra tutt’intorno e alla base di Castello Pandone di Venafro con lo scopo dichiarato di far risaltare ulteriormente la monumentale struttura dell’antico maniero cittadino.

Si trattò, ricordano in tanti, di sbancamenti radicali che durarono mesi e mesi per portar via centinaia e centinaia di tir stracarichi di massi e terra che riempivano il fossato dello storico Pandone, sino ad abbassare di diversi metri (dai cinque ai dieci !) la sede stradale intorno al Castello. Ebbene siffatti sbancamenti, svuotamenti ed abbassamenti stradali produssero un problema particolarissimo ad un privato che abitava (ed abita) aldilà del fossato del Pandone, ossia lungo la strada abbassata di 5/10 metri.
Il tizio dalla mattina alla sera si ritrovò col contatore del gas, incassato nel muro di cinta della sua proprietà, rimasto ad un’altezza impossibile da raggiungere (5/10 metri dal suolo !) per poter procedere alla lettura dei consumi, all’indomani del considerevole e sostanziale abbassamento della sede stradale! E la situazione ancora oggi è tale. A nulla sono valse le proteste del “povero cristo” del cittadino che, vorrebbe leggere i consumi del gas, ma non può farlo perché il contatore è troppo in alto e le sue condizioni fisiche non gli permettono di arrampicarsi lungo una ripida scala poggiata sul muro esterno.
“Ho manifestato più volte le mie difficoltà alla società del gas -spiega l’uomo- ma mi dicono che dovrei pagare di tasca mia lo spostamento del contatore. Da parte sua il Comune di Venafro afferma di non poter intervenire”. Così stando le cose, e non intendendo il privato rimetterci di tasca propria per lavori e malefatte altrui, quel contatore continua a restare lì in alto, assolutamente irraggiungibile ! Non è incredibile tutto quanto ?
Tonino Atella






























