Quasi una missione di pace e di collaborazione internazionale per la fine di ogni conflitto israelo/palestinese, attraverso una specifica collaborazione olivicola tra Venafro ed Efraim, luogo biblico in Palestina. E’ una delle principali finalità emerse nel corso dell’incontro a Venafro per la collaborazione olivicola promosso dal Parco Regionale dell’Olivo della città, presieduto da Emilio Pesino, d’intesa coi Parchi dell’Olivo in Terrasanta, in particolare quello di Taybeh Efraim.

parco dell'olivo Venafro big

A rappresentare tale Parco era presente a Palazzo Del Prete, sede dell’appuntamento, Fr. Raed Abusahlia, Presidente dell’Olive Branch Foundation di Taibeh Efraim, nonché Direttore della Caritas di Gerusalemme, accompagnato dal prof. Giovanni Gianfrante, responsabile dei progetti in Terrasanta dell’Associazione “Coltiviamo la Pace” di Firenze. Ambasciatore di pace nel conflitto israelo/palestinese, oltre che ideatore con Gianfrante di nuovi modelli di olivicoltura in Palestina, Fr. Raed è stato esplicito : “Noi cristiani della Palestina -ha detto- vogliamo continuare a vivere e lavorare nella nostra terra, dove benissimo possono coesistere cristiani, musulmani ed ebrei. Del resto non avrebbe senso una Terrasanta senza cristiani.

Per questo ci stiamo adoperando da anni per incentivare e promuovere l’olivicoltura nel villaggio di Taybeh Efraim, dove abbiamo creato tanto e continueremo a farlo. Non è nostro intendimento arricchirci, ma realizzare lavoro e fonte di vita, facendo carità. Stiamo a Venafro per ufficializzare la collaborazione ed il gemellaggio tra la realtà olivicola di Venafro e la nostra di Efraim, e vi invito a venire in Terrasanta ad Efraim per constatare dal vivo la nostra realtà. Mi auguro si possa concretizzare questo mio piano promuovendo il prodotto comune, ossia l’olio di Venafro ed Efraim”. Sulla stessa lunghezza d’onda di Fr. Raed il Presidente del Parco Regionale dell’Olivo di Venafro, Pesino, il Presidente della Provincia d’Isernia, Brasiello, ed il Sindaco di Venafro Sorbo.

In chiusura, intervento tecnico dell’operatore olivicolo Venuto che si è soffermato su qualità e prezzo dell’olio venafrano, sulle richieste del prodotto da parte dei maggiori mercati internazionali in particolare quello cinese, che però non si riescono a soddisfare mancando in loco la quantità d’olio necessaria per soddisfare la domanda, e soprattutto la necessità di unire gli sforzi per concretizzare occupazione e ritorno economico dal settore olivicolo. Dopodiché, a mò di chiusura della serata, le immancabili degustazioni degli oli di Venafro ed Efraim, unitamente a squisitezze tipiche orientali. Dalle parole bisogna passare adesso ai fatti: occorre cioè procedere col gemellaggio/collaborazione Venafro/Efraim in nome dell’olio sia per comuni vantaggi finanziari e lavorativi e sia per aiutare i palestinesi a restare, in pace, nella loro Terrasanta, finalità questa abbondantemente prioritaria e preminente stando alle parole dello stesso Fr. Raed Abusahlia.

di Tonino Atella

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