“Lavoreremo insieme alla Regione Puglia, sapendo anche che è la prima in Italia per impegno dei fondi regionali per il dissesto idrogeologico considerati giustamente prioritari e fuori dai vincoli del patto di stabilità ed è fra le prime per capacità di spesa dei fondi erogati per opere di difesa contro frane e alluvioni, con l’80% degli interventi programmati nel 2009 insieme allo Stato che sono o conclusi o che vedranno aprire i cantieri entro l’anno in corso, per circa 175 milioni di euro.
Quanto sta accadendo rende però chiaro il quadro generale di esposizione al rischio del territorio. Per la prima volta dopo decenni, la difesa dalle alluvioni e il contrasto al dissesto idrogeologico in Italia è un’opera pubblica prioritaria. Il dissesto, infatti, non solo uccide e devasta territori ma aumenta il debito pubblico. Solo negli ultimi 7 mesi i nubifragi e gli allagamenti hanno causato vittime e sfollati e prodotto 3.4 miliardi di danni e devastazioni. Di fronte all’81,9% dei Comuni (6.633) a rischio alluvioni e frane, l’Italia smette di piangere lacrime di coccodrillo e di rinviare opere di protezione e prevenzione e il decreto “Sblocca Italia” creerà le condizioni strutturali e finanziarie per voltare pagina” ha concluso D’Angelis.































