“Il Governatore Frattura deve continuare sulla strada del risparmio, ma premendo di più l’acceleratore”. Il Presidente degli industriali molisani Mauro Natale riprende la notizia diffusa di recente dell’economia di spesa di 11 milioni di euro, ma va oltre e al Governatore chiede di fare di più.

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Presidente degli industriali molisani Mauro Natale

“Le regioni sono state chiamate da Renzi a far chiarezza sui propri conti e a ridurre il proprio indebitamento attraverso auto-risparmi. La pillola amara contenuta nella legge di stabilità (vale a dire una sforbiciata di 4 miliardi di euro alle Regioni, che si somma ai tagli fatti dai precedenti governi Letta e Monti) va presa e buttata giù quanto prima. Da qui il nostro plauso ad un risparmio di 11 milioni di euro annunciato dal Presidente Frattura, ma – aggiunge Natale – occorre fare di più e alla svelta.

La strada è la trasparenza totale di tutte le spese online. Anziché aumentare le tasse, proseguire, con il piede sull’accelerazione, al taglio degli sprechi della politica, per poter finalmente ridurre le tasse su cittadini e imprese. Le famiglie stanno facendo degli sforzi, li facciano anche i politici. Che senso ha oggi mantenere ancora due sedi della regione Molise a Roma? Che senso ha mantenere una sede a Bruxelles? Non sarebbe meglio realizzare economie di costo sulle sedi di tutte le regioni dislocate a Roma e a Bruxelles, destinando un’unica sede per tutte?

Tagliare ancora i servizi sanitari è inaccettabile. Che si punti, allora, alla creazione di centrali di acquisto uniche, nazionali o quantomeno interegionali, per beni e servizi destinati alla sanità. Così facendo, i risparmi sarebbero enormi.

Da parte nostra, come sta avvenendo nella nostra organizzazione a livello nazionale, continueremo ad insistere su questi punti, perché siamo convinti che i margini di risparmio ci siano. Si tratta di fare la cosa giusta e non di perseverare più nella politica assistenzialista che ha creato fino ad oggi realtà industriali inadeguate al mercato (penso alla miriade di aziende partecipate che, come ha evidenziato il dossier Cottarelli, hanno per la stragrande maggioranza i conti in rosso).

Stesso discorso per tutte le attività che fanno capo alla Regione Molie, a partire dagli enti strumentali che andrebbero anch’essi riformati e razionalizzati. Per esempio: Finmolise, Sviluppo Italia Molise e Nuclei industriali potrebbero essere riformati e razionalizzati all’interno di un’unica governance.

Resta, comunque, per noi più opportuna l’idea di superare le Regioni. Come ho detto in altre occasioni, ha senso preservare l’autonomia regionale se nella realtà le Regioni offrono a tutti, cittadini e imprese, le stesse opportunità di crescita e di sviluppo, da Nord a Sud del Paese.

Ma oggi ciò non sta avvenendo, sia perché le Regioni hanno visto ridursi notevolmente i finanziamenti statali, sia perché il federalismo ha fallito i suoi obiettivi, in primis quello di ottenere il miglioramento dell’amministrazione della cosa pubblica locale.

Per questo – conclude Natale – ritengo che continuare ad analizzare i dati implacabili sulla disoccupazione e sul rallentamento dell’economia nelle varie Regioni, attribuendone la responsabilità al Governo locale di turno, sia un modo improprio per osservare il problema.

Oggi il contributo che le Regioni possono dare alla soluzione della crisi è ridurre drasticamente i costi della politica e della pubblica amministrazione, al fine di consentire un abbattimento della tassazione locale, avendo il federalismo prodotto un risultato opposto a quello per cui si è realizzato: un aumento insopportabile dei costi della pubblica amministrazione”.

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