Fino a Natale resiste l’alta pressione sul Mediterraneo Centrale e Occidentale, tempo stabile e piuttosto mite sull’Italia, senza piogge, senza freddo e con temperature di poco sopra la media. Il tempo cambierà decisamente il 26 dicembre, quando sul nostro Paese arriverà il gelo, causato da correnti artiche.

freddo big

Un nucleo di aria gelida arriverà dalle latitudini artiche. Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre scavalcherà le Alpi e attraverserà l’Italia dando luogo a un sensibile calo termico, all’intensificazione dei venti settentrionali e a precipitazioni soprattutto al Centrosud, con nevicate a quote collinari sull’Appennino. Si tratta della prima vera irruzione aria fredda della stagione che coinvolgerà tutta l’Italia, con un calo termico stimato nell’ordine di 8-10 gradi in meno nel giro di 48 ore. Soffieranno inoltre intensi venti settentrionali con raffiche a 60-70 km/h su Adriatico e Isole e la sensazione di freddo sarà accentuata dall’effetto wind chill: le temperature percepite potranno essere di 2-4 gradi inferiori rispetto a quelle segnate dai termometri. Questo nucleo di aria artica dopo aver scavalcato le Alpi si dirigerà rapidamente verso il Centro Italia.

Il 26 verrà coinvolto un po’ tutto il Centrosud: il peggioramento arriverà prima al Centro in estensione alla Campania, al nord della Puglia, al nord della Sardegna e nella seconda parte del giorno anche al resto del Sud e della Sicilia con piogge, rovesci e temporali. Entro mezzogiorno la neve arriverà anche sull’Appennino umbro- fino a 300-400 metri. Da metà giornata in poi quota neve in brusco calo su anche sull’Appennino abruzzese e molisano: dai 700 metri iniziali si passerà a 400-500 metri . Neve in arrivo anche sull’Appennino campano neve in serata fino agli 800 metri, e poi su quello calabro-lucano sopra i 1000 metri. Attese nevicate anche sui rilievi della Sardegna sotto i 1000 metri.

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