Sfratti, il 31 dicembre è scaduta la proroga per i cittadini più deboli, ma il Governo li ignora completamente.

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Dichiarazione di Daniele Barbieri, Segretario Generale del SUNIA

In assenza di una vera politica abitativa, ormai latitante da anni, il 31 Dicembre è scaduta l’ennesima proroga degli sfratti di cui usufruiscono i cittadini più deboli: anziani a basso reddito, malati terminali, famiglie con minori a carico. Come nel passato nessuna risposta alternativa alla strada è stata offerta a queste circa 30.000 famiglie e, nonostante questa precisa responsabilità, il Governo, ed in particolare il Ministro delle Infrastrutture, fa’ finta che il problema non esista.

Sono passati circa otto anni dall’emanazione della Legge 9/2007 che prevedeva la prima proroga per queste categorie e stanziava fondi per rispondere al problema. Quei fondi sono ancora in larga misura non spesi o destinati a rispondere alla domanda di acquisto anziché all’affitto a canoni sostenibili da queste famiglie. Nel frattempo la situazione si è ulteriormente aggravata, si è aggiunta l’esplosione degli sfratti per morosità accentuata sicuramente dalla crisi ma frutto dell’assenza totale di una strategia per affrontare il disagio abitativo.

Solo nell’ultimo anno il Ministero ha perso oltre 8 mesi di tempo per trovare i fondi stanziati dalla Decreto Legge 47 del 2014 inserendoli nella Legge di stabilità con una imbarazzante rateizzazione fino al 2024! In una situazione come questa prorogare ulteriormente gli sfratti è una questione di decenza. Non si può far cadere sulle spalle di questi cittadini l’incapacità di affrontare una situazione così grave e sicuramente prevedibile. Il Governo ha ancora tempo per rimediare con il Decreto “milleproroghe”. E’ un atto dovuto anche se non sufficiente.

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