di Redazione
«Il Consiglio regionale del Molise ha approvato oggi all’unanimità la mozione che abbiamo presentato per chiedere l’esenzione dal ticket sanitario a favore dei minori fuori famiglia accolti nelle comunità residenziali e dei minori in affidamento. Si tratta di un atto di grande valore istituzionale, che riconosce un principio fondamentale: la tutela della salute deve essere garantita in modo pieno ed effettivo, soprattutto nei confronti dei bambini e dei ragazzi che vivono condizioni di particolare fragilità. Con il voto di oggi, il Consiglio regionale ha espresso un indirizzo politico chiaro, ponendo le basi affinché si possa dare una risposta concreta a un’esigenza da tempo rappresentata dalle comunità educative e dalle famiglie affidatarie, nella piena tutela del diritto alla salute di circa 150 ragazzi. Ricordo gli anni da Sindaca e Presidente del Piano Sociale e le difficoltà con cui il sistema (Comuni e cooperative) affrontava l’anticipazione delle spese, spesso non proprio esigue. Così come sono vicina ai Sindaci che ogni anno perorano la causa di aggiungere risorse di bilancio nazionale per affrontare questo tema delicatissimo. Desidero esprimere un sincero ringraziamento all’intera Assemblea legislativa e al Presidente Roberti che ha dato l’input con grande senso di responsabilità. L’approvazione unanime testimonia la sensibilità dimostrata da tutti i consiglieri regionali su un tema che appartiene prima di tutto alla coscienza delle istituzioni e che supera ogni appartenenza politica. Quando si parla dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la convergenza delle forze politiche rappresenta il modo più alto di interpretare il mandato ricevuto dai cittadini. Ma il mio ringraziamento va anche all’Esecutivo che nel corso della discussione ha assunto l’impegno a reperire o promuovere la ricerca delle risorse necessarie per dare attuazione all’impegno, pur nel quadro delle note ristrettezze del bilancio regionale e dei vincoli del piano di rientro. Un grazie, infine, alle comunità educative, agli operatori sociali, alle famiglie affidatarie e a tutti coloro che, ogni giorno, assicurano protezione, cura e opportunità di crescita ai bambini e ai ragazzi fuori famiglia. Questa mozione nasce anche dall’ascolto delle loro esperienze e dalla volontà di dare una risposta strutturale a una criticità che non poteva più essere rinviata. L’approvazione unanime rappresenta oggi un punto di partenza. Mi auguro che agli impegni assunti in Aula seguano ora i necessari atti conseguenti e soprattutto una sempre maggiore attenzione alle questioni sociali ed educative dei minori, sempre più esposti a disagi e disattenzioni di una società più egoista e disattenta. L’aula di oggi invece è andata in direzione opposta. Bene.»




























