di Pietro Tonti

Metropolitana leggera, ha senso realizzarla fino alla stazione di Roccaravindola da dove inizia la tratta elettrificata che consentirebbe treni veloci in direzione nord- sud.

Il Gap nei trasporti ferroviari tra Molise e il resto d’Italia potrebbe giungere ad una svolta definitiva. Lo garantisce il sindaco di Montaquila Franco Rossi, il quale con una determina di giunta comunale, la quale a breve sarà inviata anche alla regione Molise, all’Assessore al ramo Trasporti Pier Paolo Nagni, vuole informare della concreta possibilità di ridurre i tempi per raggiungere dal Molise Napoli e Roma.

Il tutto passerebbe attraverso la stazione di Roccaravindola, già elettrificata e collaudata nel 2003 da Trenitalia per consentire alle aziende del nucleo industriale di Pozzilli/Venafro di avere una logistica su tratta ferrata economica per la circolazione delle merci. Tale raccordo fu inaugurato ed elettrificato da Roccaravindola stazione, fino a Rocca D’Evandro, ma se all’inizio ebbe una frequentazione abbastanza sostenuta, con la crisi e la propensione delle aziende di preferire il trasporto su gomma, la tratta è stata progressivamente abbandonata, ma ancora funzionale.

La proposta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rossi, viste le gravi criticità dei collegamenti ferroviari dal Molise alla capitale e per Napoli, sia in andata che nel ritorno, è la seguente:

“La metropolitana leggera prevista da Matrice a Isernia, protrarla fino alla stazione di Roccaravindola, dove già c’è la linea elettrificata che consentirebbe attraverso la mediazione con Trenitalia, di far giungere un treno veloce, per esempio “Italo” alla stazione di Roccaravindola e da qui in soli 70 minuti si raggiungerebbe Roma e in 40 minuti Napoli.

Quindi Roccaravindola diverrebbe la stazione vitale per i trasporti molisani e i passeggeri. Gli abitanti della provincia di Isernia potrebbero raggiungere la stazione di Roccaravindola in pochissimo tempo, sia in auto che con metropolitana leggera e da qui proseguirebbero con treno veloce nelle direzioni nord e sud”, mentre con la metropolitana leggera da Campobasso, Boiano i viaggiatori arriverebbero a Roccaravindola e da qui prenderebbero il treno veloce per le direzioni citate.

Con questa operazione, si darebbe un grande impulso ai collegamenti tra Campobasso e Roma tristemente famosi per i blocchi delle motrici, le rotture improvvise dei motori e le via crucis dei passeggeri, costretti a pullman sostitutivi per raggiungere la capitale in tempi biblici”.

Secondo il sindaco Rossi, questa è un’opportunità da cogliere immediatamente, in quanto la stazione di Roccaravindola possiede un ampio parcheggio per le auto che Venafro non ha, mentre vi sono due binari, i quali permetterebbero in stazione, l’avvio di due motrici per direzioni diverse.

Tutte le valutazioni del caso andranno nelle mani della Regione e di Trenitalia. A nostro avviso potrebbe essere una soluzione sostenibile, che andrebbe a giustificare, anche la metropolitana leggera, oggetto di aspre critiche per la sua realizzazione, prevista per il primo lotto da Matrice a Boiano. Una tratta di 42 chilometri per un investimento di 25 milioni di euro, mentre per il secondo lotto che dalla città matesina, passando per San Massimo raggiungerà Isernia, sono stati già impegnati 500 mila euro per la progettazione. Far approdare a Roccaravindola la metropolitana leggera avrebbe sicuramente senso e potrebbe rivelarsi una scelta più che vincente per annullare le annose criticità nei trasporti.

 

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