di Tonino Atella

Possibile mai abbandonare a se stesso, dimenticandolo del tutto, un Monumento socio/religioso tantissimo significativo ed indubbiamente caro alle generazioni passate che  l’accudivano con tanta cura, rappresentando fede, cultura e società dei tempi trascorsi ? D’acchito non sembra possibile, ma basta incamminarsi lungo la Via della Croce di Pozzilli, strada pedemontana che collega gli abitati di Venafro e Pozzilli e che sino a qualche decennio addietro era l’unica arteria di collegamento tra i due Comuni, per rendersi conto purtroppo di cosa possa produrre l’incuria umana, di dove possano portare certi comportamenti nient’affatto irreprensibili. Il Monumento in tema  altro non è, meglio dire non era visto lo stato in cui è precipitato, se non pochi mattoni, pietre e calce amalgamati assieme per sorreggere il simbolo della cristianità, una Croce in ferro, perché il passante vedesse, si fermasse un attimo a riflettere ed eventualmente pregasse . Niente cioè di particolarmente artistico, ma dal significato sociale profondo, tant’è la cura che se ne aveva nel passato recente. Monumento, mancando notizie ufficiali al riguardo, realizzato probabilmente ai tempi dei Padri Missionari (anni ‘60/’70) che giravano in ogni angolo della Penisola e ovunque facevano realizzare monumenti sormontati dalla Croce, quale segno delle loro predicazioni e presenze. E le comunità volentieri si adoperavano per realizzare, arricchendo di tali simboli della fede gli abitati piccoli e grandi, per poi preservarli ed accudirli con la massima e continuativa cura ed attenzione. Tanto che, realizzato in loco il Monumento in questione, si ritenne di dare alla strada la denominazione di “Via Della Croce di Pozzilli”, a testimoniare appunto l’importanza socio/umanitario/religiosa del manufatto in questione. E tutt’intorno nel corso degli anni è sorto un elegante quartiere residenziale a significare il rilievo ambientale dell’area e la consistenza socio/religiosa  del Monumento in argomento. Poi però hanno preso nettamente il sopravvento l’oblio, la non curanza e l’abbandono, tanto che oggi il manufatto -in parte sbriciolatosi e caduto a terra- è addirittura nascosto alla vista da rovi, erba e tantissima vegetazione che nessuno si sogna di rimuovere per restituire decoro e decenza al pur significativo Monumento, che come detto non sarà un’opera d’arte ma ha in se tantissimi valori e significati. Ecco perché sono in molti a pensare che il Monumento della Croce di Pozzilli vada finalmente ripulito, restaurato e riportato a nuova vita ! A chi compete tutto questo ? “A lume di naso -ragionano in tanti- pensiamo sia compito e mansione del Comune di Venafro, ricadendo il manufatto nel  territorio comunale venafrano. Chiediamo perciò che questo avvenga con la massima celerità da parte di tecnici ed operai del Comune di Venafro, visto l’indecoroso stato in cui trovasi il manufatto.  Lo impongono la civiltà, la cultura e la fede, fattori che ci auguriamo siano sufficienti a che la Croce di Pozzilli torni bella, curata, in ordine ed attraente”.

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