di T.A.
LA MOTIVATA REPRIMENDA DEL PROFESSIONISTA VENAFRANO. IN TEMA IL REGOLARE DEFLUSSO DELLE ACQUE PIOVANE NELLA PIANA DEL MOLISE OCCIDENTALE SENZA CHE ARRECHINO DANNI E PERICOLI.
Questo organo d’informazione ha appena pubblicato dell’urgenza di ripulire fiumi, torrenti, canali e scoli delle acque piovane e torrentizie nel Venafrano prima che arrechino danni, problemi e pericoli alle persone e ai beni privati. Immediata è risultata la partecipazione di tanti lettori al tema, data la sua delicatezza e nel ricordo delle esondazioni degli ultimi anni. Tra i tanti interventi prevenuti, ecco quello di un professionista venafrano che vive con la famiglia in pianura e che teme appunto il ripetersi dei difficili momenti ambientali del recente passato. “Il problema riguarda tutto il sistema idrico di raccolta delle acque con relativo deflusso dalla intera pianura venafrana. In effetti basta farsi un giro in pianura, per rendersi conto che non esiste una logica al riguardo, un piano in base a concetti tecnici. Si va avanti solo per concetti “politici” ! E conseguentemente risultano ricolmi di rifiuti, alberi d’alto fusto ed abbondante vegetazione naturale non rimossa canali di scolo, cunette e gli stessi torrenti e fiumi che scorrono nella piana venafrana prima che vadano a tuffarsi nelle acque del mare e che sono potenziali minacce per tutti in caso di abbondanti precipitazioni piovose. Del resto è quanto esattamente accaduto anni addietro nel Molise dell’ovest, ma evidentemente la lezione non è servita”.































